Il circuito di Spa-Francorchamps ha ancora una volta scritto una pagina di storia per l’automobilismo italiano. Kimi Antonelli giovane talento bolognese, ha conquistato la sua sesta vittoria stagionale, eguagliando il record di Alberto Ascari nel 1952. Un traguardo che ha suscitato l’entusiasmo di tutto il Paese e che ha visto il presidente dell’Automobile Club d’ItaliaGeronimo La Russa esprimere parole di grande ammirazione.
La gara, decima prova del Mondiale Formula 1 2026 è stata un vero e proprio spettacolo di abilità e strategia. Antonelli, alla guida della Mercedes AMG Petronas ha dovuto affrontare un duello serrato con Max Verstappen e Charles Leclerc dimostrando una maturità e una determinazione fuori dal comune. La vittoria, ottenuta dopo una rimonta spettacolare, ha consolidato la leadership di Antonelli nella classifica generale con 204 punti davanti a Lewis Hamilton e George Russell.
Un record che fa storia
Il record di Ascari, raggiunto nel 1952, era considerato un traguardo quasi irraggiungibile. Oggi, Kimi Antonelli ha dimostrato che il talento italiano può ancora competere ai massimi livelli. Un’altra domenica eccezionale per i colori italiani come ha sottolineato Geronimo La Russa, che ha aggiunto: Il valore e la forza del giovane talento bolognese si misurano non solo in pista, con gli straordinari risultati di quest’anno, ma anche nell’emozione e nell’orgoglio che suscita ogni weekend nel cuore di spettatori e telespettatori.
La prestazione di Antonelli è stata impreziosita dalla grande prova di Charles Leclerc che ha portato la Scuderia Ferrari HP sul podio, completando una doppietta perfetta per l’Italia. Lewis Hamilton nonostante una penalizzazione di 5 secondi per un contatto con Russell, ha chiuso quarto, dimostrando ancora una volta la sua classe.
L’orgoglio tricolore
La vittoria di Antonelli ha suscitato un’ondata di orgoglio in tutto il Paese. L’Inno nazionale corona sempre più le sue imprese sportive ha dichiarato La Russa, sottolineando come il giovane pilota sia diventato un simbolo di eccellenza per l’Italia. La prossima tappa del campionato sarà il Gran Premio d’Ungheria all’Hungaroring di Budapest un appuntamento che promette ulteriori emozioni.
L’ultima vittoria italiana in Belgio risale al 1984, quando Michele Alboreto trionfò a Zolder con la Ferrari. Oggi, con Antonelli e Leclerc, l’Italia si conferma protagonista assoluta della Formula 1, pronta a scrivere nuove pagine di storia nel prossimo appuntamento a Monza che si preannuncia come una grande festa tricolore.
