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Uomo fugge all'ALT dei Carabinieri: a bordo dell'auto un'ascia di 50 cm

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Il pattugliamento si trasforma in un rocambolesco inseguimento. Fuggitivo fermato con diverse armi a bordo.

I pattugliamenti sono parte del lavoro dei Carabinieri e nella maggior parte dei casi si concludono in maniera ordinata con qualche posto di blocco e nulla più, tuttavia può capitare che anche in un normale giorno lavorativo la situazione possa cambiare e portare a conseguenze alquanto particolari. Come nel caso oggetto di questo articolo.

Pattugliamenti, il lavoro dei Carabinieri

Il pattugliamento è parte dell’essere Carabinieri ed è utile per garantire la sicurezza dei cittadini, quando si viene fermati si vanno a controllare i dati del veicolo, se questo è assicurato e se la patente del conducente è in regola.

E’ buona norma essere sempre cortesi e gentili nei confronti degli agenti, anche perché se non si è fatto nulla di male non vi è alcun sospetto, naturalmente c’è l’ansia classica quando vanno a controllare i documenti, ma ormai essendo tutto informatizzato è roba di secondi.

Dopo che la regolarità è stata confermata si può riprendere la marcia con tutta tranquillità. Naturalmente questo schema può essere “rotto” da comportamenti non corretti e pericolosi.

Non si ferma all’alt, inseguimento e arresto di un uomo

Il caso preso in esame è avvenuto nella provincia mantovana, dove un uomo di 30 anni non si è fermato all’ALT dei Carabinieri di pattuglia, scatenando l’inseguimento della volante.

L’inseguimento è iniziato a Strada Trezze ed è proseguito per circa 10 km per poi terminare nel comune di Goito, all’interno del parcheggio di un supermercato, dove la volante ha intercettato l’auto in fuga.

Una volta prese le chiavi del veicolo, come riporta lagazzettadimantova.it a bordo dell’auto è stata ritrovata un’ascia di 50 cm posta sotto al sedile del conducente. Oltre all’arma, hanno poi scoperto che il guidatore non aveva conseguito la patente.

L’uomo è stato poi arrestato su convalida del tribunale che ha provveduto alla misura cautelare che prevede il divieto di dimora in tutta la provincia mantovana.