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La situazione del Duomo di Carrara ha raggiunto un punto critico, costringendo il parroco Don Piero Albanesi a prendere una decisione difficile ma necessaria: chiudere le porte della chiesa. Questo provvedimento giunge dopo un susseguirsi di furti che ha allertato non solo il clero, ma anche l’intera comunità locale.
Una serie di furti inaccettabili
Negli ultimi quattro mesi, il Duomo ha subito ben cinque furti, un fenomeno che ha scosso profondamente i fedeli. L’ultimo colpo, avvenuto il giorno dell’Epifania, ha visto i ladri introdursi nella chiesa nel pomeriggio, approfittando della sua apertura al pubblico. Il loro obiettivo era evidente: rubare oggetti preziosi.
Il furto dell’Epifania
In questa occasione, i malviventi hanno tentato inizialmente di scassinare un mobiletto posto dietro all’altare maggiore, per poi dirigersi verso il tabernacolo. Armati di un cacciavite, hanno forzato la porta blindata e rubato due pissidi, uno dei quali conteneva ostie consacrate. La loro azione è stata rapida e sfrontata, culminando con il furto del denaro contenuto nell’elemosiniere.
Le reazioni della comunità e delle autorità
Don Piero, sconvolto dall’accaduto, ha espresso il suo dolore attraverso una lettera ai fedeli, descrivendo le emozioni di tristezza e amarezza che lo attanagliano. Non si tratta solo di furti, ma di una vera e propria profanazione, che colpisce il cuore pulsante della comunità. Il parroco ha avvertito le autorità competenti, i carabinieri, che ora stanno analizzando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza per identificare i responsabili.
Un momento di riflessione e preghiera
In risposta a questa situazione drammatica, il vescovo locale ha contattato Don Piero, offrendogli conforto e sottolineando come anche il Signore abbia subito oltraggi nel corso della storia. In segno di unità e sostegno, i due stanno considerando di organizzare un momento di preghiera collettiva per affrontare insieme il dolore di questa profanazione.
Nel frattempo, la chiesa rimarrà chiusa fino al prossimo sabato, giorno in cui è prevista una preghiera riparatrice alle 17, alla presenza del vescovo Mario Vaccari. La comunità è invitata a unirsi per ritrovare un senso di speranza e di solidarietà in un momento così difficile.
Il Duomo di Carrara, infatti, non è solo un edificio sacro; rappresenta il cuore della fede e della cultura locale. La chiusura, sebbene dolorosa, è un atto necessario per preservare la tranquillità dei fedeli e per garantire che simili atti di vandalismo non possano ripetersi. La comunità è chiamata a riflettere su quanto accaduto e a ritrovare la propria identità attraverso la preghiera e la partecipazione attiva.