> > Furti con carte contactless: cosa sapere su pos nascosti e protezioni efficaci

Furti con carte contactless: cosa sapere su pos nascosti e protezioni efficaci

furti con carte contactless cosa sapere su pos nascosti e protezioni efficaci 1771898047

Una guida chiara sui rischi reali dei pagamenti contactless, su come i ladri tentano micro-transazioni e sulle precauzioni concrete da mettere in pratica

Negli ultimi tempi sono circolate segnalazioni su presunti furti eseguiti con un pos avvicinato alla tasca o alla borsa della vittima: si parla di piccoli addebiti effettuati senza che la persona se ne accorga. Vale la pena chiarire come funzionano questi episodi, quali difficoltà incontrano i malintenzionati e quali **strumenti di difesa** sono realmente efficaci.

Questo articolo spiega la tecnologia alla base dei pagamenti senza contatto, le condizioni necessarie affinché un tentativo di frode possa avere successo e le buone pratiche consigliate dalle associazioni dei consumatori per limitare il rischio.

La tecnologia dietro il fenomeno

I pagamenti senza contatto si basano sul NFC, ovvero la Near Field Communication, una tecnologia che permette lo scambio di dati solo a distanza molto ravvicinata. Quando appoggiamo la carta a un terminale il contatto avviene in pochi centimetri: è questo il principio che rende possibile il sistema contactless.

Che cosa sono le micro-transazioni

Con il termine micro-transazioni si intendono pagamenti di basso importo che non richiedono l’inserimento del PIN. In molti Paesi esiste una soglia sotto la quale il sistema non chiede ulteriori verifiche: è su questa logica che si baserebbero i tentativi di addebito da parte di chi usa un pos portatile in mezzo alla folla.

Quando il furto è teoricamente possibile

Anche se il racconto è credibile a prima vista, per realizzare una frode con un pos servono più condizioni contemporanee. Prima di tutto il ladro dovrebbe riuscire a portare il terminale a brevissima distanza dalla carta contactless. Se la carta è protetta da altri oggetti o non è posizionata verso l’esterno del portafoglio il segnale può non passare.

Un altro elemento importante è la presenza di una sola carta contactless nello stesso spazio: la presenza di altri tag RFID attivi, come tessere per i trasporti o badge, può interferire e bloccare l’operazione. Inoltre oggetti metallici come monete o chiavi possono disturbare la comunicazione tra pos e carta.

Limiti pratici dell’azione

Il tentativo deve essere rapido: il criminale ha bisogno di completare la procedura in pochi secondi, spesso entro il tempo che il terminale impiega a confermare la transazione. Se la carta non è nelle tasche esterne o il portafoglio è in una borsa foderata, la distanza diventa un ostacolo che spesso rende l’azione inefficace.

Misure concrete per proteggersi

La prevenzione passa sia da semplici accorgimenti comportamentali sia dall’uso di strumenti dedicati. Una prima difesa è controllare le notifiche: attivare gli avvisi via SMS o sull’app della banca per ogni operazione, anche di piccolo importo, permette di individuare immediatamente addebiti non autorizzati.

Un altro stratagemma efficiente è l’uso di un portafoglio schermato, progettato per bloccare le letture involontarie delle carte. Questi wallet incorporano materiali che impediscono la ricezione del segnale NFC, riducendo drasticamente la probabilità che un pos esterno intercetti la carta.

Smartphone e wallet digitali

Caricare le proprie carte sul wallet del cellulare rappresenta una protezione ulteriore: per autorizzare una transazione via smartphone è necessario sbloccare il dispositivo con PIN, impronta o riconoscimento facciale, rendendo molto più difficile una frode frontale. In questo modo si può lasciare a casa la maggior parte delle carte fisiche.

Infine, in caso di notifica di un addebito sospetto la procedura corretta è contattare subito la banca per segnalare e bloccare la carta. Le banche dispongono di strumenti per contestare operazioni non autorizzate e spesso rimborsano gli importi fraudolenti, ma la tempestività della segnalazione è cruciale.

Consigli pratici e conclusione

Per questo motivo conviene adottare misure semplici ma efficaci: attivare notifiche, usare un portafoglio schermato, preferire il wallet digitale e custodire sempre con cura le carte.

Stare informati sulle modalità di funzionamento del sistema contactless e seguire queste buone pratiche riduce notevolmente il rischio di subire micro-addebiti indesiderati, trasformando una possibile preoccupazione in una questione gestibile con pochi accorgimenti pratici.