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Donald Trump apre il Board of Peace: "Niente di più potente e prestigioso"

gaza board of peace

Trump dà il via al Board of Peace: un’iniziativa per ricostruire la Striscia di Gaza, garantire sicurezza e promuovere sviluppo sociale in Medio Oriente.

Il nuovo Board of Peace si è riunito a Washington per avviare la ricostruzione e la stabilizzazione di Gaza, con la partecipazione di leader internazionali, osservatori e personalità come il presidente della Fifa, Gianni Infantino. L’iniziativa, promossa dagli Stati Uniti, prevede ingenti contributi finanziari e mira a combinare sicurezza, infrastrutture e progetti sociali per garantire pace e sviluppo sostenibile nella Striscia.

Trump inaugura il Board of Peace e la partnership con la Fifa

A sorpresa, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha preso parte a Washington alla prima riunione del Board of Peace per Gaza, convocata da Donald Trump. “Praticamente tutti sono capi di Stato, a parte Gianni, ma lui è il capo del calcio. Quindi non è poi così male, giusto?”, ha ironizzato il tycoon, sottolineando il ruolo simbolico di Infantino.

Il presidente della Fifa, che ha spesso condiviso posizioni con Trump e gli ha consegnato in passato il Premio per la Pace della Fifa, ha annunciato l’impegno della Federazione nella ricostruzione di Gaza tramite lo sport. “Il calcio è un linguaggio universale e quando ho sentito la sua presentazione a Davos ho capito che dovevamo fare qualcosa per supportare la pace… dobbiamo anche ricostruire le persone, le emozioni, la speranza e la fiducia. Ed è questo lo scopo del calcio, il mio sport”, ha dichiarato Infantino. La collaborazione prevede la realizzazione di campi e infrastrutture sportive, contribuendo a progetti educativi e sociali nella Striscia.

Trump ha definito la riunione “molto semplice: pace. Si chiama Consiglio della Pace, e si basa su una parola facile da dire, ma difficile da produrre”. Ha sottolineato che il Board “avrà quasi il compito di sorvegliare le Nazioni Unite e di assicurarsi che funzionino correttamente”, garantendo trasparenza e sostenibilità finanziaria.

Nel suo intervento ha elencato i contributi internazionali, tra cui oltre 7 miliardi di dollari promessi da una serie di Paesi e 10 miliardi dagli Stati Uniti, finalizzati a sostenere la ricostruzione e progetti per la stabilità della regione.

Annunciando la nomina del genero Jared Kushner come inviato speciale per la pace, Trump ha sottolineato le sue qualità: “Un tipo molto intelligente… li osservo, dico, almeno siamo protetti dal punto di vista del QI”. Presenti anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, in qualità di osservatore, e numerosi leader internazionali, confermando un ampio sostegno politico e finanziario all’iniziativa.

Gaza, Board of Peace: l’importante annuncio di Donald Trump durante la prima riunione

Il Board of Peace si concentra su una gestione diretta della ricostruzione di Gaza, superando, secondo i promotori, le limitazioni delle istituzioni internazionali tradizionali. Come ha spiegato il segretario di Stato Marco Rubio, “non c’è un piano B per Gaza. Il piano A è ricostruire e vivere in pace”.

Il Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza, guidato da Ali Shaath, opererà con priorità su sicurezza, economia, aiuti di emergenza e servizi essenziali. Sarà affiancato dall’Ufficio dell’Alto Rappresentante, presieduto dal diplomatico bulgaro Nickolay Mladenov, per garantire coordinamento, trasparenza e collaborazione con Israele e le istituzioni palestinesi.

Sul piano internazionale, vari Paesi hanno messo a disposizione truppe e risorse per una futura Forza Internazionale di Stabilizzazione, mentre Trump ha ribadito la necessità di accordi significativi anche con l’Iran, avvertendo che “succederanno cose brutte” se non si troverà un’intesa sul nucleare. L’ex premier britannico Tony Blair ha evidenziato il potenziale di Gaza, parlando di “25 miglia di costa mediterranea, vicinanza a grandi mercati regionali e globali, e una popolazione giovane e dinamica”, sottolineando l’ottimismo del piano statunitense: guardare Gaza “non come è, ma come dovrebbe essere”.

La prima riunione si è conclusa con la firma unanime delle risoluzioni finanziarie e un’atmosfera di celebrazione sulle note di “Ymca”, simboleggiando la volontà di combinare diplomazia, aiuti e strumenti culturali per promuovere una pace duratura.