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Guida ENEA per riscaldamenti: risparmio e comfort in inverno

Guida ENEA per riscaldamenti: risparmio e comfort in inverno

Scopri come l'ENEA propone quattro strategie pratiche per abbattere i consumi di gas e migliorare il comfort domestico.

L’arrivo della stagione fredda porta inevitabilmente il riavvio dei riscaldamenti, soprattutto nelle grandi conurbazioni del Nord come Milano e Torino, dove le accensioni sono programmate dal 15 ottobre. In questo contesto, il Dipartimento ENEA di Efficienza Energetica ha pubblicato una serie di indicazioni mirate a contenere la spesa energetica delle famiglie, senza sacrificare il benessere interno.

Secondo le analisi condotte dalla struttura, se si volessero riproporre le misure di contenimento adottate nel 2022, si otterrebbe una riduzione di 0,8 miliardi di Smc di gas, quantità sufficiente a riscaldare quasi 700 mila abitazioni. Il risparmio nasce da piccoli aggiustamenti – riduzione di 15 giorni della stagione di riscaldamento, un’ora in meno di accensione al giorno e una diminuzione di un grado della temperatura interna.

Le quattro direttrici operative proposte da ENEA

1. Impostare 19 °C e rispettare gli orari di accensione

La temperatura consigliata è di 19 °C. Ogni grado in meno consente un risparmio fino al 10 % di combustibile. È fondamentale, però, adeguare gli orari di funzionamento alle disposizioni regionali: le zone climatiche più fredde (F ed E) attiveranno il riscaldamento dal 15 ottobre, le zone centrali (D) dal 1° novembre, e le zone meridionali (C, B, A) rispettivamente dal 15 novembre e 1° dicembre.

Ilaria Bertini, direttrice del dipartimento, sottolinea l’importanza di allineare le impostazioni alle direttive per evitare sprechi inutili.

2. Ridurre le dispersioni termiche

Il corretto utilizzo dei radiatori è cruciale: non devono essere coperti da tende o mobili. Anche le finestre richiedono attenzione; durante la notte o quando le temperature esterne sono più alte, è consigliabile abbassare le tapparelle o installare tende pesanti. Un ricambio d’aria di pochi minuti nelle ore più calde della giornata è sufficiente per eliminare CO₂ e vapori organici, mantenendo l’ambiente salubre senza compromettere l’efficienza.

3. Scegliere tecnologie ad alta efficienza

La sostituzione delle vecchie caldaie con pompe di calore di ultima generazione o caldaie a condensazione può ridurre i consumi totali fino al 25 %. Questi impianti, abbinati a valvole termostatiche e sistemi di regolazione avanzata, sfruttano l’energia rinnovabile e integrano contatori intelligenti (smart meter) che monitorano in tempo reale il consumo, segnalando immediatamente guasti o perdite anomale.

4. Manutenzione periodica e check-up professionale

Un impianto regolarmente controllato non solo rispetta la normativa (sanzioni a partire da 500 €), ma può tagliare i consumi fino al 40 %. La pulizia degli scambiatori, il controllo delle pressioni e la verifica delle valvole sono operazioni essenziali per garantire il massimo rendimento e la sicurezza dell’intero sistema.

Impatto ambientale e risparmio complessivo

Le misure immediate – quelle elencate sopra – promettono un risparmio di 0,8 miliardi di Smc. Tuttavia, il professore Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza Energetica negli edifici e sviluppo urbano, evidenzia che per ottenere un beneficio duraturo è necessario investire in interventi strutturali, come l’isolamento termico delle pareti e la sostituzione di impianti obsoleti. Queste azioni aggiuntive potrebbero portare a un ulteriore risparmio di 0,1 miliardi di Smc, portando il totale a 0,9 miliardi di Smc evitati nel settore residenziale.

Il concetto di comfort termoigrometrico è centrale: oltre alla temperatura dell’aria, occorre considerare la temperatura radiante delle superfici, l’umidità (ideale tra 40 % e 60 %) e la velocità dell’aria. Un ambiente con pareti fredde o serramenti poco isolati può far percepire una sensazione di freddo anche se il termostato segna oltre 20 °C. L’abbigliamento e l’attività fisica degli occupanti influiscono ulteriormente sulla percezione termica.

L’approccio di ENEA combina comportamenti consapevoli (regolazione della temperatura, gestione degli orari) a soluzioni tecnologiche avanzate (pompe di calore, smart meter) e a interventi strutturali (isolamento). Solo con questa combinazione è possibile affrontare l’attuale emergenza energetica, ridurre la dipendenza dal gas e garantire un inverno più confortevole e sostenibile per le famiglie italiane.

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