È un mestiere in cui contano molto sia le abilità pratiche sia il modo di comportarsi con il pubblico. Chi vuole iniziare può imparare attraverso un corso, un periodo di affiancamento e le prime esperienze al banco. Con il tempo, i gesti diventano più precisi e si acquista sicurezza nel servizio.
Cercare le prime opportunità
Per iniziare bisogna scegliere il tipo di locale in cui si vorrebbe lavorare. In una caffetteria la giornata comprende soprattutto colazioni, bevande calde e servizio al banco. In un bar dedicato agli aperitivi si preparano anche cocktail e si lavora spesso nelle ore serali. Questa scelta iniziale aiuta a capire quali capacità sviluppare e quali offerte cercare.
A questo punto, RestartGo può essere utile: è una piattaforma che collega chi cerca un impiego con le attività del settore Horeca, cioè alberghi, ristoranti e bar. I candidati possono creare un profilo, consultare gli annunci per ruolo e zona e candidarsi con un clic. L’accesso è gratuito e le attività interessate possono inviare messaggi diretti.
Le prime cose da imparare riguardano la macchina espresso, il macinacaffè e la preparazione del latte per il cappuccino. Un barista si occupa anche di sistemare il banco, preparare tazzine e bicchieri e tenere puliti gli strumenti. L’ordine aiuta a lavorare meglio, soprattutto durante le ore più frequentate. Avere tutto a portata di mano permette di seguire le ordinazioni con attenzione e di collaborare bene con i colleghi. Anche salutare i clienti e ascoltare le loro richieste fa parte del lavoro.
Imparare con un corso e con la pratica
Un corso di base può essere un buon punto di partenza. Le lezioni pratiche aiutano a conoscere le attrezzature e a provare le preparazioni più comuni. Per scegliere il corso è importante leggere il programma e chiedere quanto tempo sarà dedicato agli esercizi pratici. Chi desidera lavorare in caffetteria può concentrarsi su espresso, cappuccino e servizio. Chi preferisce un cocktail bar può approfondire la preparazione delle bevande miscelate.
Anche la rete di RestartGo comprende realtà che si occupano di formazione. Ad esempio, tra i partner sono presenti ENAIP, che opera nei servizi formativi e per il lavoro, e Flairtender, un’accademia dedicata al bartending e alla mixology, cioè alla preparazione e miscelazione dei drink.
La piattaforma presenta possibili collaborazioni con scuole e accademie per mettere in contatto gli studenti con le attività e organizzare incontri con le imprese. Per chi vuole diventare barista, queste iniziative possono aiutare a collegare ciò che si impara durante la formazione alle opportunità professionali.
Prima dell’iscrizione è utile informarsi sulle attrezzature disponibili e sul numero di partecipanti che utilizzeranno ogni postazione. Provare personalmente le preparazioni permette di capire i diversi passaggi. Durante un colloquio si potrà raccontare, per esempio, di aver imparato a preparare un espresso, montare il latte o organizzare il banco. Le competenze pratiche rendono più chiara la propria presentazione.
L’esperienza accanto a un collega può arricchire il percorso. Osservando chi lavora da tempo si impara a raccogliere le ordinazioni, a distribuire le attività e a comunicare con la sala. Si prende anche confidenza con le procedure del locale per la conservazione degli alimenti e la gestione degli allergeni. È utile chiedere quali attività formative siano previste per il ruolo.
Preparare la candidatura e affrontare i primi giorni
Per cercare il primo impiego serve una presentazione semplice. Nel curriculum o nel profilo si possono indicare corsi, esperienze e disponibilità orarie. La conoscenza dell’inglese aiuta nei locali frequentati da turisti, per capire un’ordinazione o spiegare gli ingredienti di una bevanda.
Chi ha svolto uno stage può descrivere le mansioni che ha imparato. Sono elementi che aiutano il titolare a conoscere meglio il candidato e a capire da quali attività partire.
Durante il colloquio è utile parlare dei turni, delle mansioni iniziali e dell’affiancamento previsto. Anche le condizioni economiche e le modalità di inserimento meritano un confronto chiaro. Nei primi giorni, puntualità e voglia di imparare aiutano a entrare nella squadra. Con la pratica aumenta la sicurezza: si preparano meglio le bevande, si seguono i ritmi del locale e si impara a offrire un servizio attento.