La nuova classifica di Forbes svela i nomi dei più influenti miliardari italiani: da Devasini a Ferrero, leader nel settore dolciario, oggi tra i più ricchi d’Italia. Questo scenario mostra come tecnologia, finanza digitale e tradizione industriale convivano nella generazione di grandi patrimoni.
Crescita globale dei miliardari e il ruolo dell’innovazione tecnologica
Rispetto al 2025, il numero complessivo di miliardari è aumentato di 400 unità, arrivando a un patrimonio totale di 20.100 miliardi di dollari. La classifica internazionale vede sempre al vertice figure del calibro di Elon Musk (839 miliardi), Larry Page (257 miliardi), Sergey Brin (237 miliardi) e Mark Zuckerberg (222 miliardi), mentre il settore dell’intelligenza artificiale sta producendo 86 nuovi miliardari, tra cui il giovane Surya Midha, 22 anni. Questo scenario sottolinea come “la ricchezza stia seguendo il flusso dell’innovazione tecnologica” e conferma il ruolo di punta che gli italiani stanno assumendo in settori emergenti come le criptovalute e le tecnologie finanziarie, mantenendo al contempo solide radici nei comparti più tradizionali.
I più ricchi d’Italia, Ferrero perde il primo posto: la new entry della classifica Forbes
Secondo l’ultima classifica di Forbes, l’Italia ha un nuovo leader tra i miliardari: Giancarlo Devasini, nato a Torino nel 1964 e cofondatore della criptovaluta Tether, con un patrimonio stimato di circa 89,3 miliardi di dollari. Devasini, salito dal terzo al primo posto rispetto alla precedente graduatoria, testimonia come “l’innovazione finanziaria stia ridefinendo la ricchezza” nel nostro paese. Al secondo posto si conferma Giovanni Ferrero, con 48,8 miliardi di dollari, figura chiave nell’industria dolciaria mondiale e simbolo della stabilità dei settori tradizionali. Completa il podio Andrea Pignataro, fondatore della società tecnologica ION, con circa 42,6 miliardi di dollari; la sua azienda sviluppa software destinati a banche e mercati finanziari, dimostrando che anche il settore tech resta un motore fondamentale di crescita, nonostante le incertezze legate all’intelligenza artificiale.
Accanto ai primi tre, la classifica italiana include Paolo Ardoino, anch’egli coinvolto nel progetto Tether con 38 miliardi di dollari, e l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, con 11 miliardi. Seguono nomi storici come la famiglia Aleotti (Menarini, 9,2 miliardi), Piero Ferrari e famiglia (7,9 miliardi), i fratelli Rocca di Tenaris (7,3 miliardi ciascuno) e gli eredi di Leonardo Del Vecchio, con quote tra i 6,8 e i 7 miliardi. La graduatoria evidenzia un cambiamento strutturale: accanto a settori consolidati come alimentare e industriale, la finanza digitale, i software e le criptovalute assumono un ruolo crescente nella generazione di ricchezza. Come osserva Forbes, “oggi innovazione e tecnologia pesano sempre di più nel patrimonio dei miliardari”, riflettendo la trasformazione dell’economia globale.