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Nel contesto del Forum Risk Management tenutosi ad Arezzo, è emersa con forza l’importanza degli infermieri come attori principali nel Servizio Sanitario Nazionale. Mariella Mainolfi, direttore generale delle Professioni sanitarie, ha sottolineato che il contributo di questi professionisti non è solo accessorio, ma essenziale per il funzionamento del sistema sanitario.
Le sfide della sanità italiana
Attualmente, l’Italia si trova ad affrontare tre sfide fondamentali: il rafforzamento della sanità territoriale, la gestione della cronicità e dell’invecchiamento della popolazione, e la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure. Questi aspetti sono cruciali per garantire un servizio sanitario equo e accessibile a tutti.
Il ruolo dell’infermiere sul territorio
Gli infermieri rivestono un ruolo fondamentale nella riforma del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Con l’introduzione della figura dell’infermiere di famiglia e comunità, questi professionisti sono in prima linea nella gestione delle fragilità, rispondendo ai crescenti bisogni delle popolazioni più vulnerabili. La loro capacità di operare in modo capillare sul territorio li rende particolarmente adatti a raggiungere le famiglie in difficoltà e le aree più isolate.
Investimenti e riforme per il futuro
Il governo ha programmato un incremento delle risorse finanziarie destinate al settore sanitario per affrontare le sfide attuali. La legge di bilancio per il 2026 prevede uno stanziamento aggiuntivo di 195 milioni di euro, che porterà l’aumento medio degli stipendi a circa 701 euro annui. Con questo incremento, alcuni infermieri potrebbero arrivare a guadagnare fino a 1.600 euro, considerando anche le misure di bilancio precedenti.
Misure fiscali e assunzioni
In aggiunta, sono state predisposte assunzioni straordinarie a tempo indeterminato, una mossa necessaria per rinforzare i settori più critici del servizio. Sul fronte fiscale, è stata introdotta una tassazione agevolata al 15% sulle prestazioni aggiuntive, combinata con una detassazione al 5% per le ore di straordinario. Queste misure sono progettate per migliorare le condizioni lavorative e favorire la permanenza dei professionisti nel settore sanitario.
Formazione e sviluppo professionale
Un aspetto cruciale riguarda la formazione degli infermieri, in particolare per quanto concerne la nuova figura dell’assistente infermiere. Introdotta con il contratto collettivo -, è fondamentale garantire che la formazione sia coerente e di alta qualità. A tal fine, il governo invierà a breve una nota alle Regioni per chiarire che la formazione deve essere svolta esclusivamente da professionisti della sanità e infermieri, evitando percorsi non allineati avviati da alcuni centri regionali.
Revisione dei profili professionali
È attualmente in corso una revisione del profilo dell’Operatore Socio Sanitario (Oss) e delle specializzazioni infermieristiche. Questi elementi sono fondamentali per creare opportunità di carriera orizzontale e sviluppare competenze avanzate. Liberare gli infermieri da compiti standardizzati contribuisce a migliorare la qualità dell’assistenza e a sostenere l’evoluzione della professione, rendendola sempre più centrale nel panorama sanitario.
Gli infermieri non sono solo professionisti della salute, ma rappresentano veri e propri pilastri di coesione sociale e stabilità del Servizio Sanitario Nazionale. Investire nella loro formazione, nelle condizioni di lavoro e nel riconoscimento del loro ruolo è essenziale per affrontare le sfide future del sistema sanitario italiano.