> > Ilaria Salis ed il controllo della Polizia: cosa non coincide con la sua dich...

Ilaria Salis ed il controllo della Polizia: cosa non coincide con la sua dichiarazione

001-eurodeputata-cosa-accaduto-prima-manifestazione-no-kings

Ilaria Salis ha dichiarato che il controllo subito fosse un abuso di potere e che non è stata avvisata. La Questura invece parla di un intervento su segnalazione internazionale. Dove sta la verità?

Ilaria Salis torna nuovamente al centro delle cronache italiane, l’eurodeputata italiana infatti avrebbe espressamente citato la Polizia rea di aver effettuato un controllo preventivo nella sua stanza d’albergo poco prima che iniziasse la manifestazione di piazza “No Kings” alla quale avrebbe dovuto prendere parte.

Perché è di nuovo al centro delle cronache

L’eurodeputata aveva fatto parlare di sè inzialmente per essere stata giudicata colpevole di violenza su due neonazisti in un corteo in Ungheria nel 2023. E’ stata incarcercata in Ungheria, emblematica l’immagine di lei con i piedi incatenati.

Successivamente dopo trattative governative è ritornata in Italia ed è riuscita ad entrare in politica come membro dell’Europarlamento per il partito “Alleanza Verdi Sinistra” ruolo che le garantisce l’immunità parlamentare.

Salis e la differente versione sul controllo di polizia

Salis ha ammesso che il controllo effettuato dalla Polizia alla sua stanza d’albergo avrebbe portato all’interno gli stessi agenti che le avrebbero fatto domande sulla sua presenza a Roma e sull’eventuale possesso di oggetti pericolosi.

Un intervento che stando all’eurodeputata sarebbe durato oltre un’ora ma che secondo la ricostruzione ufficale della Questura si sarebbe trattato di un intervento necessario nato da una segnalazione internazionale.

Ecco perché come riporta Il Tempo è normale farsi delle domande al fine di capire quale sia la vera verità, se quella pronunciata da Salis, con riferimento al Decreto Sicurezza o se ha ragione la Questura che minimizza l’intervento ad un controllo su segnalazione internazionale, di breve durata (contrariamente all’ora denunciata da Salis) e senza alcun contatto con la donna dopo che lei ha dichiarato la sua identità.

Una cosa è certa, il caso farà discutere ancora e chissà se si avrà mai una verità univoca da ambo le parti.