La vicenda della perquisizione effettuata dalla polizia nella stanza d’albergo dell’eurodeputata Ilaria Salis a Roma ha acceso un dibattito politico e mediatico. L’episodio, avvenuto nelle ore precedenti alla manifestazione No Kings, ha sollevato interrogativi sulla natura dell’intervento e sulle procedure adottate dalle autorità, dividendo le reazioni tra chi parla di un possibile eccesso di controllo e chi lo considera invece un adempimento obbligato. La polemica ha coinvolto anche esponenti politici come Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, contribuendo a rendere il caso un tema centrale nel confronto pubblico.
Ilaria Salis perquisita in albergo a Roma: reazioni politiche e la replica della Questura
Alla denuncia hanno fatto seguito diverse reazioni nel panorama politico. I leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno definito l’episodio “una vicenda di una gravità inaudita”, sottolineando che “Nonostante lei si sia qualificata subito gli agenti hanno atteso quasi un’ora prima di andare via” e ribadendo: “È inaccettabile che in Italia una parlamentare sia sottoposta a controlli preventivi”. I due esponenti hanno inoltre aggiunto: “Non siamo ancora diventati l’Ungheria di Orban e non intendiamo diventarlo” e hanno chiesto “parole di chiarezza dal Ministro Piantedosi”. Anche esponenti del Partito Democratico come Filippo Sensi e Andrea Orlando hanno espresso osservazioni critiche, con Orlando che ha affermato: “Questo fanno i regimi”, auspicando chiarimenti ufficiali.
Sul piano istituzionale, la Questura di Roma ha fornito una versione differente dei fatti, spiegando che il controllo è stato svolto “quale atto dovuto” e che “l’attività origina da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane”. Una ricostruzione che mira a inquadrare l’intervento come una procedura obbligata, inserendo così l’episodio in un contesto amministrativo e di cooperazione internazionale piuttosto che discrezionale.
Ilaria Salis perquisita in albergo a Roma, la denuncia sui social: “L’Italia ormai è un regime”
L’eurodeputata Ilaria Salis ha raccontato sui social di essere stata oggetto, nelle prime ore della mattina a Roma, di un intervento delle forze dell’ordine nella sua stanza d’albergo, interpretato come un “controllo preventivo” collegato alla manifestazione No Kings prevista nel pomeriggio.
Nel suo messaggio ha dichiarato: “L’Italia è ormai un regime. Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi“. Ha poi aggiunto: “A quanto pare, effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere… viviamo già in uno Stato di polizia”. Nel medesimo intervento ha ribadito anche: “Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze”, chiudendo con l’invito alla partecipazione: “Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica!”.
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