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Influenza K: aumentano i casi e i sintomi in inverno

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L'influenza K sta colpendo molti italiani: scopri i sintomi e come difenderti.

Negli ultimi giorni, l’Italia si trova ad affrontare una nuova ondata di influenza, in particolare la variante K, che ha già costretto molti cittadini a rimanere a letto. La diminuzione delle temperature ha portato a un aumento dei casi di malattie respiratorie, ma gli esperti avvertono che non ci sarà un picco significativo di influenza in questa fase.

La situazione attuale dell’influenza K

Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, spiega che il picco influenzale è stato già toccato tra Natale e Capodanno. Da allora, i casi hanno mostrato una tendenza al ribasso, senza però registrare un aumento drammatico. Tuttavia, occorre mantenere alta la guardia, poiché le basse temperature possono facilitare le infezioni delle vie respiratorie.

Rischi per le fasce vulnerabili

Particolare attenzione va rivolta agli anziani e alle persone con patologie preesistenti, come malattie cardiache o immunodepressione. Questi soggetti dovrebbero limitare gli sbalzi di temperatura e, quando possibile, rimanere in casa. Quando l’uscita è necessaria, Andreoni raccomanda di evitare luoghi affollati e chiusi per ridurre il rischio di contagio.

Fattori di diffusione e misure preventive

La ripresa delle scuole rappresenta un altro elemento da considerare, poiché potrebbe portare a un incremento dei contagi, anche se i numeri attuali sono in calo. L’epidemiologo Massimo Ciccozzi sottolinea che l’aria fredda non è la causa principale dell’aumento dei casi, ma influisce sulla circolazione di vari virus respiratori tipici del periodo invernale.

Consigli per la prevenzione

Stare in ambienti chiusi può proteggere dal freddo, ma al contempo aumenta il rischio di contagio. Pertanto, è fondamentale indossare la mascherina nei mezzi pubblici e in altri spazi affollati. Inoltre, mantenere un’adeguata igiene delle mani e rispettare le distanze sociali sono misure fondamentali per contenere la diffusione del virus.

Sintomi e gestione della malattia

La stagione invernale 2026-2026 si presenta particolarmente impegnativa, con sintomi influenzali più intensi e prolungati rispetto agli anni passati. Febbre alta, tosse persistente e dolori muscolari sono alcuni dei segni distintivi di questa ondata. A colpire maggiormente sono i sierotipi A/H1N1 e A/H3N2, accompagnati da virus come il Rhinovirus e l’Adenovirus.

Nonostante gli sforzi per promuovere la vaccinazione, molti individui si ritrovano comunque a dover affrontare l’influenza. Gli esperti avvertono che il vaccino non offre una protezione totale, ma riduce notevolmente il rischio di complicazioni gravi. Per chi contrae l’influenza, le raccomandazioni rimangono le stesse: riposo, idratazione e utilizzo di antipiretici, prestando particolare attenzione ai segnali di allerta, soprattutto per le persone più fragili.

In questo contesto, diventa essenziale un approccio responsabile: isolarsi in caso di sintomi e adottare misure di prevenzione, come il lavaggio delle mani e l’evitare luoghi affollati, sono passi fondamentali per proteggere se stessi e gli altri durante la stagione epidemica.