Irene Pivetti è comparsa ieri nel tribunale di Milano per sostenere il processo che la vedeva come principale imputata con l’accusa di riciclaggio di denaro derivante da proventi illeciti. Denaro che avrebbe mascherato tramite l’acquisto di tre Ferrari, scopriamo l’esito della sentenza.
Come avveniva il riciclaggio di denaro di Pivetti
L’indagine su Irene Pivetti è entrata nel vivo per le attività illecite che lei avrebbe effettuato assieme ai complici, anche loro condannati con pene inferiori, attività che avrebbero fruttato la bellezza di 10 milioni di euro.
Tra queste figurava l’acquisto e l’intestazione a Pivetti di 3 Ferrari GT che ha utilizzato per coprire il riciclaggio di denaro. L’azienda sotto cui operava “Only Italia” era in realtà uno “schermo legale” dietro cui si celava il riciclaggio di denaro vero e proprio.
Nonostante il tentativo di replica di Pivetti, lei è stata condannata perché la corte ha considerato di “estema gravità i fatti” di cui Pivetti è stata dichiarata colpevole.
La condanna a 4 anni di carcere
La sentenza dei giudici del tribunale di Milano ha confermato la condanna a 4 anni di carcere per Pivetti dopo aver analizzato le sentenze che furono depositate lo scorso 10 dicembre.
Oltre a Pivetti, come riporta Leggo.it, condannati anche i complici delle operazioni ovvero il pilota Leonardo Isolani, proprietario dell’Isolani Racing Team e la moglie Manuela Mascoli. Per loro condanna a 2 anni con pena sospesa.
Alla coppia sequestrati beni per un valore totale di 3,5 milioni di euro. La difesa delle parti coinvolte ha già valutato il ricorso ma difatto si è chiuso il secondo grado di giudizio senza alcuna possibilità di riduzione della pena già assegnata.