La fotografia del gradimento degli amministratori locali italiani del 2026 mette in evidenza due elementi distinti: da un lato la vittoria simbolica e numerica di una sindaca, dall’altro un andamento generale di erosione del consenso rispetto al giorno delle urne. Sara Funaro sindaca di Firenze emerge come il primo nome nella graduatoria con un 66% di gradimento, risultando la prima donna a conquistare la vetta di questa classifica nazionale.
Contemporaneamente, l’indagine evidenzia che due primi cittadini su tre perdono consenso rispetto al giorno dell’elezione.
La top ten dei sindaci: percentuali e posizioni
Al secondo posto figura Marco Fioravanti di Ascoli Piceno con il 65% mentre la medaglia di bronzo va a Gaetano Manfredi di Napoli con il 64% in aumento rispetto al dato elettorale.
Nella parte alta della classifica si segnalano anche Massimo Zedda (Cagliari) al 4° posto con il 63%Federico Basile (Messina) al 5° con il 62% e Pierluigi Biondi (L’Aquila) al 6° con il 61%. La posizione ex aequo in settima fila comprende tre amministratori con il 60%Mario Conte (Treviso), Chiara Frontini (Viterbo) e Michele Guerra (Parma).
Chiudono la top ten con il 59,5% Giuseppe Sala (Milano) e Clemente Mastella (Benevento), entrambi in aumento rispetto al giorno delle elezioni.
Alcuni dati sui grandi centri
Tra i capoluoghi più popolosi emergono variazioni significative: Vito Leccese (Bari) si posiziona al 19° posto con il 56,5% ma registra una flessione di quasi 14 punti rispetto al giorno delle elezioni. A Torino Stefano Lo Russo si trova al 33° posto con il 55% in calo rispetto al dato elettorale ma con un recupero rispetto alla classifica dell’anno precedente; allo stesso livello si colloca Silvia Salis (Genova) con il 55% che debutta nella graduatoria con un incremento sul dato delle urne. Nella capitale, Roberto Gualtieri è al 41° posto con il 54% pur avendo perso punti rispetto al giorno del voto ma migliorando rispetto alla classifica passata.
Classifica dei presidenti di Regione: Decaro in testa
La graduatoria dei governatori premia amministratori con mandati recenti: al vertice figura Antonio Decaro presidente della Puglia con un gradimento pari al 66%. Al secondo posto si colloca il presidente del Veneto, con il 65% seguito da Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia con il 64%. Condividono la quarta posizione, entrambi al 60% i presidenti della Calabria e del Piemonte rispettivamente Roberto Occhiuto e Alberto Cirio. In sesta posizione si trova il presidente della LombardiaAttilio Fontana con il 57% mentre il presidente della Toscana risulta al 56,5%.
Altre note sui governatori
Tra le posizioni di rincalzo si ricordano i casi di due presidenti che condividono l’ottavo posto e quello di un presidente della Campania che mostra una flessione rispetto alle urne. Complessivamente, alcuni governatori registrano aumenti rispetto al consenso ottenuto nelle rispettive tornate elettorali, altri rimangono sostanzialmente stabili.
Metodologia dell’indagine e considerazioni del demoscopista
L’indagine è stata condotta dall’istituto Noto Sondaggi su un campione rappresentativo, considerando 92 comuni capoluogo di provincia e le Regioni con elezione diretta del presidente. Le interviste sono state effettuate tra aprile e giugno 2026 con metodi misti (Cati e Cawi), con una numerosità campionaria di circa 1.000 soggetti per Regione e 600 elettori per Comune disaggregati per genere, età e area di residenza. Non sono stati testati i Comuni sciolti come Caserta né quelli in cui si è votato nel 2026 senza la rielezione del sindaco uscente.
Nel commentare i risultati, il demoscopista responsabile dell’indagine sintetizza il cambiamento in atto: “Due primi cittadini su tre perdono consenso” e, ancora, “Non è una semplice oscillazione statistica, ma il sintomo di un cambiamento profondo”. Secondo questa lettura, fattori come disagio socialecosto della vita crisi economica e marginalità urbana entrano sempre più nelle valutazioni dei cittadini, che giudicano non solo sulle opere realizzate ma anche sulla percezione del degrado e dell’incertezza economica.
Questa dinamica rende la pratica amministrativa più complessa: non basta più solo realizzare interventi, serve anche comunicare fiducia e rassicurare comunità che vivono fasi di instabilità. Il sondaggio offre così un quadro sia numerico sia interpretativo del rapporto attuale tra amministrazioni locali e cittadini, evidenziando leader locali apprezzati ma anche una tendenza diffusa di erosione del consenso.
