> > La vendita di RuStore: perché VK ha ceduto il controllo del marketplace russo

La vendita di RuStore: perché VK ha ceduto il controllo del marketplace russo

La vendita di RuStore: perché VK ha ceduto il controllo del marketplace russo

VK ha ceduto il controllo di RuStore a Dmitry Pankrushev, CEO di Mnogo Prilozheniy. La decisione arriva dopo le sanzioni UE e le polemiche sulla sicurezza del marketplace.

Il gigante tecnologico russo VK ha annunciato giovedì la vendita del 100% di RuStore, il marketplace di app supportato dallo stato, a Dmitry Pankrushev, CEO dell’azienda che sviluppa la piattaforma. Questa mossa segue da vicino le sanzioni imposte dall’Unione Europea a VK per il suo ruolo nello sviluppo dell’app di messaggistica Max, sostenuta dal Cremlino.

RuStore è nato come alternativa domestica per Android dopo che Apple e Google hanno limitato l’accesso per gli utenti russi in seguito all’invasione dell’Ucraina nel 2026. L’anno scorso, il governo russo ha reso obbligatoria la preinstallazione del marketplace su tutti gli smartphone venduti nel paese.

Le motivazioni dietro la cessione

VK ha acquisito la proprietà totale di RuStore nel 2026. Tuttavia, giovedì, l’azienda non ha rivelato il prezzo della vendita a Pankrushev né ha spiegato i motivi della decisione improvvisa di cedere il marketplace solo tre anni dopo il suo lancio. VK ha assicurato che RuStore continuerà a funzionare normalmente durante la transizione.

Nel suo annuncio, VK ha descritto la piattaforma come un punto di accesso unificato vitale per gli utenti Android in Russia, ospitando oltre 110.000 app e giochi e attirando 68 milioni di utenti mensili.

La vendita segue anche recenti controversie riguardanti la sicurezza del marketplace.

Le accuse di sorveglianza e le risposte di RuStore

Rapporti dello scorso mese hanno accusato RuStore di tracciare segretamente gli utenti monitorando contemporaneamente i dati GPS, le torri cellulari e le stazioni base mobili vicine. Il marketplace è stato anche accusato di registrare le applicazioni installate, accedere alle gallerie fotografiche degli utenti e scaricare software senza consenso esplicito.

RuStore ha negato le accuse di tracciamento, sostenendo che i suoi permessi di accesso sono pratiche standard del settore utilizzate da tutti i principali marketplace di app. Nonostante le controversie, la piattaforma continua a essere un attore chiave nel panorama tecnologico russo.

La cessione di RuStore a Dmitry Pankrushev segna un cambiamento significativo nel panorama tecnologico russo, con implicazioni che si estendono oltre i confini nazionali. Mentre VK si allontana dal marketplace, la domanda rimane su come questa mossa influenzerà gli utenti e il mercato delle app in Russia.

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