In un momento cruciale per l’Ucraina, il parlamento ha approvato la nomina di Serhiy Koretsky a nuovo primo ministro. Con 289 voti su 318, la Verkhovna Rada ha confermato la scelta del presidente Volodymyr Zelensky che ha voluto un rimpasto di governo per affrontare le sfide immediate del paese.
Koretsky, ex amministratore delegato della compagnia energetica statale Naftogaz ha ringraziato per la fiducia ricevuta e ha promesso di fare tutto il possibile per non deludere le aspettative.
“Vi ringrazio sinceramente per il vostro sostegno. Apprezzo moltissimo questo mandato. Farò tutto il possibile per non fallire e per percorrere questa strada con dignità”, ha dichiarato dopo la sua nomina.
Le priorità immediate del nuovo governo
La prima sfida che attende Koretsky è la preparazione alla prossima stagione invernale. Secondo previsioni non ufficiali, l’inverno 2026 potrebbe essere più difficile del precedente a causa del rischio di attacchi russi di maggiore intensità contro le infrastrutture energetiche.
“Se stiamo entrando nell’inverno, dobbiamo prepararci. Ci stiamo preparando da tempo, ma le priorità sono chiare: la preparazione all’inverno”, aveva affermato Zelensky.
Accanto alla protezione delle infrastrutture energetiche e del sistema dei combustibili, tra i principali dossier che attendono Koretsky figurano la stabilizzazione dell’economia e la gestione dei negoziati con il Fondo Monetario Internazionale (FMI).
La stabilità economica è fondamentale per sostenere gli sforzi bellici e garantire servizi essenziali alla popolazione.
La situazione militare e gli attacchi russi
Mentre Koretsky si prepara a guidare il governo, l’Ucraina continua a subire attacchi russi. Il presidente Zelensky ha sottolineato l’importanza di accelerare le consegne dei missili intercettori per la difesa aerea. “Mosca conta sul terrore balistico e continua i suoi attacchi, quindi è fondamentale accelerare le consegne dei missili intercettori per la nostra difesa aerea”, ha scritto su X.
Negli ultimi giorni, i russi hanno lanciato 13 missili, di cui otto balistici, e 151 droni, causando vittime e danni a infrastrutture civili e militari. A Kiev, due persone sono morte e cinque sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Nella regione di Kharkiv quattro persone sono state ferite da droni e una bomba aerea guidata. Anche le regioni di SumyZaporizhzhiaVinnytsiaZhytomyrMykolaiv e Donetsk hanno subito danni.
Le dimissioni del ministro della Difesa
In un contesto già complesso, il vice comandante dell’aviazione militare ucraina, Pavlo Yelizarov ha annunciato le sue dimissioni, seguendo la destituzione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov. Yelizarov ha criticato la rimozione di Fedorov, definendola un “grave danno per le capacità di difesa del Paese”. La destituzione di Fedorov, che aveva fatto della riforma del settore della difesa aerea una delle sue priorità, rischia di provocare un aumento delle perdite umane e delle distruzioni di fronte agli attacchi missilistici e con droni russi.
Il sostegno internazionale e le proteste interne
Nonostante le difficoltà, l’Ucraina continua a ricevere sostegno internazionale. Il primo ministro britannico Keir Starmer è arrivato a Kiev per la sua ultima visita prima di lasciare la guida del governo del Regno Unito. Starmer ha assicurato che il sostegno del Regno Unito a Kiev resterà “ferreo” anche con il nuovo governo.
Tuttavia, all’interno del paese, sono scoppiate grandi proteste contro la destituzione di Fedorov. In diverse città ucraine, centinaia di persone si sono radunate in piazze centrali, sventolando bandiere ucraine e dell’UE e scandendo slogan come “vergogna” e “riportate Fedorov”.
Mentre Koretsky si prepara a guidare il paese in un momento così delicato, le sue azioni e decisioni saranno cruciali per affrontare le sfide immediate e garantire la stabilità e la sicurezza dell’Ucraina.
