> > Louis Dassilva dopo l'assoluzione: "Grazie alle mie mogli ho retto il carcere"

Louis Dassilva dopo l'assoluzione: "Grazie alle mie mogli ho retto il carcere"

Louis Dassilva dopo l'assoluzione: "Grazie alle mie mogli ho retto il carcere"

Louis Dassilva parla dopo l'assoluzione: "L'Italia è il mio sogno"

A poche ore dalla scarcerazione, Louis Dassilva ha incontrato la stampa nello studio dei suoi avvocati, Riario Fabbri e Andrea Guidi, rilasciando solo dichiarazioni senza consentire domande.

L’uomo, tornato libero dopo quasi due anni di carcere, aveva già lasciato andare un pianto liberatorio all’uscita dal tribunale, abbracciando la moglie Valeria Bartolucci con le parole “È la rinascita della giustizia”.

Il ringraziamento alle mogli e i piani per il futuro

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Dassilva ha voluto ringraziare chi lo ha sostenuto durante la detenzione: “Grazie a chi in questi mesi mi ha sostenuto anche con messaggi, con lettere e con affetto.” Ha poi rivolto un pensiero speciale alle donne della sua vita: “Ringrazio le mie mogli perché se ho avuto pazienza è grazie a loro.”

Quanto ai progetti futuri, Dassilva ha annunciato che appena potrà andrà a trovare la compagna in Senegal, con cui ha due figli, per poi fare ritorno in Italia: “Io voglio restare in Italia.

È un paese che mi piace, è il mio sogno e non voglio andare via.”

Il processo e l’assoluzione

Il caso, che ha tenuto l’Italia col fiato sospeso per quasi tre anni, si è concluso con un processo-maratona durato 10 mesi, ricco di colpi di scena. La sentenza della Corte d’Assise di Rimini è arrivata alle 2.20 di notte, dopo oltre 16 ore di camera di consiglio.

Nel corso del dibattimento la Corte ha acquisito migliaia di atti, tra cui intercettazioni e perizie tecniche, tra le quali l’esame del DNA eseguito dal professor Emiliano Giardina, che non ha trovato elementi riconducibili a Dassilva.

La Procura di Rimini si avvia ora a presentare ricorso in Appello.