Il Museo del Louvre, simbolo mondiale dell’arte e della cultura, affronta un periodo di crisi: dopo un clamoroso furto di gioielli e la chiusura di alcune gallerie per problemi strutturali, una recente perdita d’acqua ha danneggiato centinaia di volumi, sollevando nuove preoccupazioni sulla gestione e la sicurezza delle sue collezioni.
Louvre, una sequenza di eventi drammatici e interventi urgenti
Negli ultimi mesi il Louvre ha dovuto affrontare eventi straordinari che hanno messo in luce le fragilità dell’istituzione più visitata al mondo. Dopo il clamoroso furto dei gioielli del valore stimato di 88 milioni di euro e la chiusura di alcune gallerie per motivi di sicurezza, l’allagamento della sala delle Antichità egizie ha acceso nuovi allarmi.
“Documenti estremamente utili e molto consultati“, ha Francis Steinbock, vice amministratore del museo, sottolineando l’impegno del museo a ripristinarli rapidamente.
Il contesto critico ha spinto il Louvre a pianificare interventi strutturali e a prevedere un aumento del 45% del prezzo dei biglietti per i visitatori extraeuropei a partire dal 2026, a sostegno della modernizzazione dell’edificio. Nel 2024, il museo ha accolto 8,7 milioni di visitatori, di cui il 69% provenienti dall’estero.
Louvre, nuovo incubo a causa di una perdita: tremendi danni a centinaia di opere
Il 26 novembre il Museo del Louvre ha subito un grave incidente: una perdita d’acqua ha colpito la biblioteca dedicata alle Antichità egizie, provocando danni a diverse centinaia di volumi. Secondo Francis Steinbock, “sono stati danneggiati tra i 300 e i 400 volumi“, comprendenti principalmente «riviste di egittologia» e «documentazione scientifica» risalenti alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo, strumenti fondamentali per i ricercatori.
Nonostante l’entità dell’evento, Steinbock ha precisato che nessuna opera del patrimonio è stata danneggiata e che al momento non ci sono perdite irreparabili e definitive su queste collezioni. I documenti saranno fatti asciugare, inviati al rilegatore e poi nuovamente disponibili sugli scaffali.
La perdita sarebbe stata causata dall’apertura accidentale di una valvola nella rete idraulica che alimenta riscaldamento e ventilazione della biblioteca nell’ala Mollien. Il sindacato CFDT-Culture ha denunciato che il nuovo incidente conferma una situazione che da troppo tempo non fa che peggiorare, sottolineando criticità strutturali e carenze nella gestione delle infrastrutture.