Luigi Di Maio, ex ministro degli Esteri e ex leader del Movimento 5 Stelle, amplia il proprio raggio d’azione passando dalla politica all’accademia: è stato nominato professore onorario al King’s College London, dove condividerà la sua esperienza internazionale nel campo della sicurezza e delle relazioni geopolitiche.
Luigi Di Maio diventa professore onorario del prestigioso ateneo: l’annuncio e la nomina
, già ministro degli Esteri e ex leader del Movimento 5 Stelle, ha raggiunto un nuovo traguardo nella sua carriera: è stato nominato professore onorario presso il Dipartimento di Studi sulla Difesa del King’s College London.
L’annuncio è arrivato dallo stesso Di Maio sui suoi canali social, dove ha sottolineato: “Assumerò questo nuovo ruolo con l’obiettivo di contribuire al dialogo sulla sicurezza internazionale, le relazioni Europa-Golfo e le dinamiche geopolitiche. Una nuova sfida. Sempre con la stessa passione”.
Il titolo di professore onorario, pur avendo un valore più simbolico che didattico, consente di mantenere un legame stretto con l’ateneo, partecipando ad attività di ricerca e offrendo il proprio contributo scientifico, senza gli obblighi di insegnamento tipici di un docente ordinario.
Da politico a professore onorario: il percorso di Luigi Di Maio
L’ingresso di Di Maio nel mondo accademico segue una carriera politica intensa e ricca di tappe importanti. Dal 2017 al 2020 ha guidato il M5S, ricoprendo contemporaneamente il ruolo di vicepremier nel governo Conte I e quello di ministro degli Esteri nei governi Conte II e Draghi.
Dopo l’uscita dal Movimento e la breve esperienza con Impegno Civico, si è dedicato a incarichi europei, diventando nel maggio 2023 il primo Rappresentante Speciale dell’UE per la regione del Golfo, incarico che attualmente ricopre fino al 2027.
La scelta di far parte del corpo accademico del King’s College London, quarta università più antica del Regno Unito e fucina di premi Nobel e personalità illustri come Virginia Woolf e John Keats, permette a Di Maio di condividere con studenti e ricercatori la propria esperienza internazionale, rafforzando il legame tra diplomazia e studi strategici.