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Maltempo al Sud Italia, la proposta di Conte: "Ci tagliamo gli stipendi"

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Sud Italia duramente colpito dal maltempo: Conte propone un milione di euro a famiglie e imprese grazie al taglio degli stipendi dei parlamentari M5S.

Negli ultimi giorni il maltempo ha colpito duramente diverse regioni del Sud Italia, provocando danni ingenti e costringendo molte persone a lasciare le proprie case, come nel caso della frana a Niscemi. Famiglie, imprese e infrastrutture sono in difficoltà, e di fronte a questa emergenza cresce l’urgenza di interventi concreti e di risorse immediatamente disponibili per sostenere i territori più colpiti.

Il Movimento 5 Stelle con Giuseppe Conte ha presentato la sua proposta.

Maltempo, territori colpiti e l’appello al Governo

L’intervento è rivolto in particolare a Sicilia, Calabria e Sardegna, dove le conseguenze del maltempo hanno assunto dimensioni drammatiche. A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una frana ha costretto 1500 persone ad abbandonare le proprie abitazioni, mentre in altre aree si registrano infrastrutture gravemente compromesse, come le “rotaie sospese sul vuoto nella linea Messina-Catania”, il litorale ionico devastato dalle mareggiate e 112 comuni sardi colpiti dall’emergenza.

Maltempo, la proposta del M5S di Conte: “Ci tagliamo gli stipendi”

Di fronte a certi drammi le parole non bastano più. Servono i fatti”. Con queste parole Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle ed ex presidente del Consiglio, ha annunciato sui social una iniziativa immediata per sostenere le popolazioni colpite dal recente maltempo nel Sud Italia. Il Movimento ha deciso di destinare un milione di euro, ottenuto attraverso il taglio degli stipendi dei propri eletti, a favore delle famiglie e delle attività economiche danneggiate.

Accanto all’iniziativa del Movimento, Conte ha lanciato un chiaro messaggio all’esecutivo: “La parte del leone però la deve fare il Governo, con grande speditezza e responsabilità”. Secondo il leader pentastellato, le risorse necessarie esistono già e potrebbero essere recuperate rinunciando a “quel progetto faraonico del Ponte sullo Stretto, che ormai è miseramente fallito”, oltre a utilizzare i fondi di coesione destinati a Sicilia e Calabria.

La proposta sarà sottoposta al voto degli iscritti, chiamati a esprimersi sulla destinazione dei fondi. Conte ha ribadito la volontà di essere vicino ai territori colpiti, sottolineando come, oltre alla presenza fisica dei rappresentanti locali, sia possibile intervenire anche con risorse concrete per affrontare le prime urgenze.