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Mamma scuote neonato, la sentenza in tribunale per la donna

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La donna condannata al carcere. Per il piccolo una vita segnata da uno stato vegetativo permanente.

Una madre scuote il suo bambino appena nato per farlo smettere di piangere, un gesto che se fatto con violenza può risultare anche fatale per il bambino. Un caso di questo tipo si è verificato in Italia alcuni anni fa e dopo le varie indagini è arrivata anche la sentenza definitiva che accusa la donna di lesioni.

Bambino scosso, cosa è successo

Per ripercorrere la vicenda bisogna tornare indietro di oltre due anni, a dicembre 2023 quando la comunità che si occupa di minori di Asti viene contattata da una madre di origini ungheresi.

Lei spiega che il bambino non risponde più a nessun impulso, è impassibile e non cerca il latte. Gesti inusuali in un piccolo feto con appena 10 giorni di vita.

Le indagini fatte sul feto portato poi in ospedale parlano di un bambino colpito dalla “Sindrome di bambino scosso” o in inglese “Shaken Baby Sindrome” un gesto che spesso può essere fatale per i piccoli che lo subiscono.

L’esito del tribunale, 2 anni di carcere

Dopo che le indagini hanno supportato la tesi della sindrome del bambino scosso è arrivata la condanna per la madre.

I giudici inizialmente avevano optato per 7 anni di galera, questi si sono ridotti a 2 grazie al rito abbreviato. Il carcere quindi attende la donna, colpevole di aver causato gravi danni al piccolo, difatti è costretto permanentemente allo stato vegetativo.

Questo caso evidenzia come i maltrattamenti ai piccoli possano poi avere pesanti ripercussioni sia sulle vittime che su chi compie i gesti, magari in preda a situazioni di forte disagio non evidenziato precedentemente.