Le porte scorrevoli in particolare si prestano bene a quella tendenza, che dura ormai da diversi anni, incentrata sull’essenzialità estetica e sulla valorizzazione delle texture dei vari materiali.
Tra i più richiesti spicca senza dubbio il legno che, grazie alla sinergia perfetta fra resistenza e fascino estetico, contribuisce a creare, negli ambienti domestici, quell’atmosfera calda e accogliente che fa subito pensare alla casa, al nido dove ognuno di noi torna per sentirsi bene.
Le porte scorrevoli in legno sono estremamente versatili: le si può utilizzare per dividere spazi della zona giorno come il salotto e la cucina, ma anche per chiudere l’imbocco delle scale che portano a eventuali piani superiori.
Quali sono le opzioni migliori sul mercato? Vediamo assieme alcune alternative.
Porte scorrevoli in legno a incasso vs da esterno muro
Le porte scorrevoli in legno possono essere incassate nel muro o con controtelaio montato all’esterno della parete. La seconda evenienza è obbligatoria nei casi in cui nel muro scorrono cavi o tubi e, per questo motivo, non è possibile procedere con interventi tecnici, anche se poco invasivi.
Basterebbe solo questo dettaglio a far capire l’importanza di rivolgersi, per la loro installazione, ad aziende specializzate come Garofoli, nome di riferimento da più di 50 anni (vedi le porte scorrevoli in legno sul loro sito ufficiale per capire come lavora questa azienda, che ha fatto dell’attenzione all’altissima qualità dei materiali e dell’ampia gamma di scelta di collezioni alcuni dei suoi punti forti).
Ideali per chi ama gli ambienti arredati con un mood essenziale, le porte scorrevoli in legno a incasso possono essere personalizzate in modo da risultare a scomparsa.
Questa alternativa si presta bene a diverse situazioni, dal bagno en suite nella camera da letto minimal alla gestione dell’accesso al ripostiglio a partire dall’ingresso.
A seconda delle esigenze, possono essere decorate con boiserie o trattate in modo da valorizzare le sfumature naturali del legno.
Non esiste, di fatto, una soluzione migliore dell’altra: l’approccio contemporaneo all’arredamento ci insegna, in questo e in altri casi, che l’alternativa giusta è quella personalizzata.
Quando si parla della porta, bisogna prendere in esame, oltre al nucleo principale, anche aspetti come la presenza o l’assenza delle mostrine (non metterle è l’alternativa migliore se si ha intenzione di puntare sul massimo dell’essenzialità estetica).
Porte scorrevoli in legno e in vetro: quando sceglierle?
L’universo delle porte scorrevoli in legno è davvero ricco di alleate raffinate della bellezza della casa.
Nell’elenco troviamo anche le porte scorrevoli in legno e in vetro: ulteriormente personalizzabili grazie a peculiarità come le finiture laccate od opache, sono fantastiche in quegli ambienti dove regna un mood classico.
Il vetro, anche se non perfettamente trasparente, permette di dare respiro alle varie stanze della casa, tutelando nel contempo la privacy.
Perfette per mettere in risalto quell’aria di eleganza e cura del dettaglio che dovrebbe regnare sempre attorno ai luoghi di lavoro, anche se inclusi tra le mura di casa, nel momento in cui ci si rivolge a un’azienda specializzata come Garofoli possono essere rese uniche anche attraverso decorazioni tridimensionali.
La porta scorrevole in legno perfetta: altri consigli per sceglierla
Quando si fa un confronto tra le varie tipologie di porta scorrevole in legno disponibili in commercio alla ricerca di quella perfetta, bisogna prendere in considerazione anche un altro criterio, ossia l’armonia con il resto dell’arredamento.
Il già citato approccio all’insegna della personalizzazione non deve essere basato sul gradimento di pancia: la porta migliore per un determinato ambiente domestico è un lavoro sartoriale che tiene presenti dettagli come l’effetto delle mostrine, così come l’abbinamento cromatico tra le due facciate e la pavimentazione.
In alcuni casi può avere senso l’associazione tra una porta realizzata con un legno come il rovere, scelto anche per il parquet.
In altri, invece, è meglio puntare verso mix cromatici come quello tra bianco, ideale per il legno della porta, e beige per la parete.
Essenziale è valutare bene l’effetto visivo generale, soffermandosi anche sul livello di luminosità dell’ambiente.