Una delle notti più difficili degli ultimi mesi ha colpito Kiev, bersaglio di un massiccio attacco missilistico russo che ha provocato vittime, feriti e ingenti danni in diversi quartieri della capitale ucraina. Le sirene antiaeree sono risuonate per ore mentre decine di missili balistici e droni d’attacco venivano lanciati contro la città.
Attacco russo su Kiev: il bilancio
Secondo quanto riferito dall’Aeronautica militare ucraina, la Russia avrebbe impiegato numerosi missili balistici, tra cui Iskander e Tsirkon, arrivati sulla capitale in più ondate. Le esplosioni sono state avvertite in tutta Kiev e persino all’interno dei rifugi antiaerei, dove migliaia di cittadini si erano messi in salvo.
Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che gli attacchi hanno provocato incendi in diverse zone della città. Nel quartiere di Desnyanskyi è andato a fuoco un edificio non residenziale insieme ad alcune automobili, mentre nel distretto di Shevchenkivskyi i detriti di un missile intercettato hanno colpito un palazzo residenziale, causando un incendio e rendendo necessaria l’evacuazione degli abitanti.
I servizi di emergenza sono intervenuti immediatamente per domare le fiamme e soccorrere i feriti. Nel corso delle ore il bilancio è stato aggiornato più volte: secondo il presidente Volodymyr Zelensky, una persona ha perso la vita e almeno 16 sono rimaste ferite, mentre centinaia di soccorritori sono stati impegnati nelle operazioni di emergenza.
Zelensky denuncia l’attacco, Mosca rivendica i raid contro obiettivi militari
Dopo il bombardamento, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di uno dei più imponenti attacchi missilistici contro Kiev dall’inizio del conflitto. In un messaggio pubblicato sui social ha spiegato che, durante la notte, la Russia avrebbe lanciato oltre 40 missili di diverso tipo e circa 120 droni d’attacco, con la maggior parte dei vettori diretti proprio verso la capitale. Zelensky ha inoltre sottolineato che, nell’ultima settimana, le forze russe avrebbero impiegato circa 1.450 droni, oltre 1.600 bombe aeree guidate e quasi cento missili contro il territorio ucraino. Per questo motivo ha ribadito come il rafforzamento della difesa antimissile rappresenti “la priorità assoluta” del Paese, chiedendo ai partner internazionali di accelerare la consegna dei sistemi di intercettazione promessi.
Dal canto suo, il Ministero della Difesa russo ha confermato di aver effettuato un’operazione militare su larga scala durante la notte. Secondo Mosca, gli attacchi avrebbero colpito infrastrutture del complesso militare-industriale nella capitale e nodi logistici utilizzati dalle forze armate ucraine. Nel mirino sarebbero finite anche strutture portuali nella zona di Yuzhny, nella regione di Odessa, che, secondo la versione fornita dalle autorità russe, sarebbero state impiegate per lo stoccaggio di carburante e materiali destinati all’esercito di Kiev.
Mentre proseguono le operazioni di soccorso e la conta dei danni, la situazione nella capitale resta estremamente tesa e le autorità continuano a invitare la popolazione a seguire le indicazioni della protezione civile e a raggiungere tempestivamente i rifugi in caso di nuovi allarmi.
