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Mondiali di calcio: la Fifa punta alla privatizzazione con l'aiuto dei Trump

Mondiali di calcio: la Fifa punta alla privatizzazione con l'aiuto dei Trump

La Fifa sta per rivoluzionare il calcio mondiale con un piano che prevede la privatizzazione di parte dei Mondiali. La famiglia Trump, attraverso il fondo Thrive Eternal di Joshua Kushner, potrebbe diventare uno degli investitori principali.

La Fifa sta per compiere un passo storico che potrebbe cambiare per sempre il volto del calcio mondiale. L’organizzazione ha annunciato la creazione di una nuova società, la Fifa Forward Enterprise (Ffe), che gestirà parte dei Mondiali di calcio e offrirà una quota del 20% a investitori privati. Un piano che vale oltre 4 miliardi di dollari e che vede la famiglia Trump in prima linea.

Il fondo d’investimento Thrive Eternal, guidato da Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner, marito di Ivanka Trump, è stato indicato come uno dei principali candidati all’acquisto di questa quota. Un’operazione che potrebbe portare enormi benefici economici, ma che sta già sollevando numerose critiche in Europa.

Il ruolo dei Trump nella Fifa

Jared Kushner ha giocato un ruolo fondamentale nella campagna per l’assegnazione dei Mondiali del 2026 agli Stati Uniti. Grazie al suo stretto legame con Gianni Infantino, presidente della Fifa, e con Mohamed bin Salman, principe ereditario dell’Arabia Saudita, è riuscito a far trionfare la candidatura americana. Un successo che ha portato alla scelta di Miami come base operativa della Fifa negli Stati Uniti e al MetLife Stadium di East Rutherford come sede della finale.

La vicinanza tra Jared Kushner e Gianni Infantino è stata cruciale anche per la decisione di assegnare i Mondiali del 2030 al Marocco e quelli del 2034 all’Arabia Saudita. Un accordo che ha permesso agli Stati Uniti di ottenere il torneo del 2026 e che potrebbe aprire la strada a una nuova edizione negli Usa nel 2038.

Le critiche dell’Europa

Il piano della Fifa di privatizzare parte dei Mondiali ha suscitato immediate reazioni negative in Europa. L’Unione europea, attraverso il commissario allo Sport Glen Micallef, ha criticato duramente l’iniziativa, definendola una commercializzazione eccessiva che potrebbe divorare l’anima del calcio.

La Uefa, l’organizzazione che gestisce il calcio europeo, ha addirittura minacciato di boicottare le competizioni Fifa se il progetto andrà avanti. Alexander Ceferin presidente della Uefa, ha dichiarato che l’anima e la gestione del calcio non sono beni da svendere.

Le preoccupazioni principali riguardano la possibilità che la Fifa, sotto la pressione degli investitori, decida di aumentare il numero di squadre partecipanti ai Mondiali, di ridurre la frequenza del torneo o di scegliere le sedi in base a criteri meramente economici. Tutti cambiamenti che potrebbero alterare profondamente la natura del calcio mondiale.

Le prospettive future

Nonostante le critiche, la Fifa sembra determinata a procedere con il suo piano. La vendita del 20% di Ffe dovrebbe generare un incasso di 4,2 miliardi di dollari, che saranno distribuiti tra le 211 federazioni nazionali. Un’operazione che potrebbe aprire la strada a future quotazioni in Borsa e a un aumento del valore della società.

La famiglia Trump, con il suo fondo Thrive Eternal, potrebbe trarre enormi benefici da questa operazione. Un investimento che, oltre a garantire profitti economici, rafforzerebbe ulteriormente i legami tra la famiglia del presidente degli Stati Uniti e il mondo del calcio.

Resta da vedere come evolverà questa situazione e quali saranno le conseguenze per il calcio mondiale. Una cosa è certa: la rivoluzione annunciata dalla Fifa sta già cambiando le regole del gioco.

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