Il 27/06/2026 Monica Setta ha descritto il suo passaggio a un format raddoppiato su Rai2 oltre allo spazio del sabato pomeriggio con Storie Al Bivio Weekend è previsto un appuntamento in più il martedì in prima serata con Storie Al Bivio Di Sera. Nel colloquio la conduttrice ha spiegato come cambierà il mix degli ospiti e quale obiettivo si pone nel suo salotto televisivo.
Un salotto che amplia le storie: donne, politica e volti noti
Il nuovo palinsesto mantiene la vocazione di raccontare le vicende personali ma amplia il perimetro includendo esponenti politici e figure di primo piano come Giuseppe ConteMatteo Salvini e Matteo Renzi. La conduttrice ha spiegato che l’intento è ottenere risposte sincere e profonde, spiegando: “Ho voglia di fare domande per avere risposte che non siano necessariamente battute sensazionalistiche.
Ho voglia di fare un lavoro introspettivo“. L’idea è di scavare oltre la superficie, cercando il lato umano degli ospiti piuttosto che il colpo di scena fine a sé stesso.
Metodo d’intervista e obiettivi
Nel delineare il suo approccio, Setta ha insistito sull’importanza di evitare le domande preconfezionate. Come ha ribadito, “Una cosa che non sopporto sono le domande concordate.
Io voglio la verità.” Questo principio guida la scaletta e le scelte degli interlocutori, con l’intento di trasformare l’intervista in un’occasione di introspezione più che in un confronto retorico.
Reazioni pubbliche, parodie e immagine mediatica
La conduttrice è spesso oggetto di imitazioni e commenti ironici, in particolare da parte del programma GialappaShow che ha proposto una rappresentazione di Setta come figura cinica. Lei si è detta distante da quella interpretazione: “Mi dicono che sono cinica ma non è vero, io voglio solo arrivare al “. Ha ammesso inoltre di sorridere quando viene dipinta come “Crudelia“, ma ha rifiutato di entrare nel merito dell’imitazione: “L’imitazione della Gialappa’s? No comment“.
Percezione dell’opinione pubblica
Nonostante le prese in giro, la visibilità derivata dalle parodie ha contribuito a rendere Setta più riconoscibile nel panorama televisivo. Il programma, pur collocandosi in una fascia che talvolta si avvicina a registri più leggeri, è diventato un elemento di conversazione nella cosiddetta “bolla del trash” che segue e commenta il piccolo schermo con grande attenzione.
Budget ridotto e lavoro quotidiano dietro le quinte
Un aspetto centrale emerso dall’intervista è la gestione economica del programma. Setta ha confermato che i programmi hanno un budget bassissimo e che questo impone una produzione focalizzata sui contenuti piuttosto che sugli allestimenti. Con pragmatismo ha dichiarato: “I miei programmi hanno un budget bassissimo. Io non ho una lira, devo lavorare sui contenuti.“.
Ruoli e responsabilità
Di fatto la conduttrice svolge personalmente molte mansioni normalmente delegate: dalla ricerca degli ospiti alla costruzione della scaletta, fino alla coordinazione con l’autrice. Questo impegno diretto è la risposta alla limitatezza delle risorse economiche e rappresenta una scelta operativa per mantenere il progetto in vita e coerente con l’impronta editoriale voluta.
Resilienza personale e scelte professionali
Parlando della propria attitudine alle difficoltà, Setta ha usato un’immagine forte per descrivere la propria esperienza: “Oggi non temo nulla direi. Perché quando vivi in una bolla, se si buca sei perso. Io no, sono stata nel fango, so come reagire. Infilo gli stivali, e combatto.” Questa metafora sintetizza sia la sua storia personale sia il modo in cui affronta le sfide professionali, dalla produzione a costi limitati alla gestione delle critiche.
Tra gli episodi che hanno contribuito alla notorietà del programma resta il momento in cui Setta mise in difficoltà un ospite con una domanda imprevista, episodio che è stato spesso citato nelle discussioni pubbliche e nelle clip condivise in rete. Con il nuovo doppio appuntamento su Rai2 la conduttrice prova a capitalizzare la riconoscibilità acquisita mantenendo fede al proprio metodo: domande non conformi, attenzione ai dettagli e una scelta di ospiti che va oltre i soli protagonisti del gossip.
