> > Morte di Pretti a Minneapolis, Trump conferma la ministra Noem: "No alle prot...

Morte di Pretti a Minneapolis, Trump conferma la ministra Noem: "No alle proteste con le armi"

minneapolis trump

Minneapolis tra interventi federali e pressioni politiche dopo la morte di Alex Pretti: le dichiarazioni del presidente Donald Trump.

La morte di Alex Pretti a Minneapolis per mano di agenti federali dell’ICE ha riacceso il dibattito sulla gestione della sicurezza interna negli Stati Uniti, sollevando interrogativi sull’uso della forza da parte delle autorità federali e sulla responsabilità dei vertici politici. La vicenda ha provocato forti reazioni a livello nazionale, tra conferme del governo Trump, richieste di dimissioni e appelli per indagini trasparenti.

Pressioni politiche e richieste di giustizia per la morte di Pretti a Minneapolis

La vicenda ha scatenato forti reazioni sia a livello statale che nazionale. Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha incontrato Homan per ribadire le priorità locali: indagini imparziali sugli episodi di violenza, riduzione delle forze federali e cessazione delle campagne di ritorsione contro la comunità. Walz ha incaricato il Dipartimento di Pubblica sicurezza di fare da principale collegamento con Homan per garantire il raggiungimento di questi obiettivi.

Dal fronte politico, Joe Biden, insieme a Barack Obama e Bill Clinton, ha condannato la brutalità dell’ICE, sottolineando che “non siamo una nazione che abbatte a colpi d’arma da fuoco i propri cittadini per strada” e che “la violenza e il terrore non hanno posto negli Stati Uniti d’America“.

La Federazione americana dei dipendenti governativi (AFGE), a cui apparteneva Pretti, ha chiesto le dimissioni di Noem e del consigliere Stephen Miller, sostenendo che “non sono adatti a servire nelle loro posizioni attuali o qualsiasi posizione che richieda la fiducia dei cittadini“. Le autorità locali e nazionali continuano a spingere per indagini trasparenti e complete sulle morti di Pretti e di un’altra vittima coinvolta, mentre la comunità di Minneapolis affronta le conseguenze dell’accaduto e le tensioni generate dalle operazioni federali.

Morte di Pretti a Minneapolis, l’annuncio di Trump: “La ministra Noem resta al suo posto”

Il presidente Donald Trump ha assicurato che Kristi Noem continuerà a guidare il Dipartimento per la Sicurezza interna, definendo il suo operato «ottimo» di fronte ai giornalisti prima di partire per l’Iowa per seguire gli sviluppi di Minneapolis. La sua dichiarazione arriva dopo l’uccisione di Alex Pretti, 37 anni, infermiere americano, colpito mortalmente dagli agenti federali dell’ICE: Trump ha definito l’episodio “una situazione molto triste” e ha garantito che supervisionerà personalmente le indagini.

Sul posto è stato inviato Tom Homan, lo “zar del confine”, incaricato di coordinare le operazioni dell’ICE, che “sta incontrando il governatore e, penso più tardi, vedrà il sindaco. Ho saputo che tutto sta andando molto bene“, ha commentato Trump, evidenziando la fiducia nel lavoro delle autorità federali.

Il presidente si è inoltre pronunciato sulle circostanze dell’incidente, rifiutando di definire Pretti un “assassino”, come suggerito dal suo consigliere Stephen Miller, ma sottolineando che “non dovreste avere armi, non dovreste presentarvi con un’arma, non dovreste farlo, ma è stato un incidente davvero spiacevole“. L’infermiere portava una pistola durante la protesta, un dettaglio citato da alcuni funzionari per giustificare l’azione degli agenti federali, mentre altri hanno contestato questa versione, alimentando il dibattito pubblico e le polemiche sulla gestione federale dell’evento.