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Nicole Minetti e la "grazia umanitaria" di Mattarella, il ritorno pubblico dell'ex consigliera

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Prosciolte le accuse a Nicole Minetti di peculato e prostituzione che avrebbero dovuto vederla in carcere per un periodo totale di 3 anni e 11 mesi.

Nicole Minetti torna a far parlare di sé dopo essere finita nell’oblio pubblico a seguito della sua presenza nel caso “Ruby Bis” difatti era parte delle feste private di Silvio Berlusconi, quello stesso Silvio che le permise di avviare una carriera politica di tutto rispetto, confluita nel ruolo di consigliera regionale a Palazzo Lombardia.

Scopriamo cosa le è accaduto.

Le accuse di peculato e prostituzione

Nell’ambito del processo “Ruby Bis” Nicole Minetti è stata condannata ad 1 anno e 10 mesi per peculato e 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione.

Solo che la notizia trapelata da un importante programma Rai è che lei in carcere non ci andrà mai.

La svolta incredibile alle indagini è stata data per un motivo sorprendente.

Ma ancora più sorpendente è la figura che ha firmato il decreto che ha impedito alla donna di finire dietro le sbarre.

La grazia di Mattarella per… motivi umanitari

La firma del decreto è infatti arrivata dal presidente Mattarella, come riportato da Il Messaggero su parere positivo del Ministro della Giustizia Nordio.

Non sono stati rivelati quali siano i motivi umanitari, perchè vi è il diritto alla privacy. Il programma Rai – Mi manda Rai 3 – che ha svelato la notizia, ha provato a contattare Nicole Minetti ma lei non ha voluto commentare la notizia.