Oltre 390 droni ucraini hanno colpito nella notte la regione di Mosca, con un attacco che avrebbe coinvolto anche la fabbrica Hydrostalkonstruktsiya a Cechov e causato danni ad abitazioni. L’offensiva arriva poche ore prima dell’incontro tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump alla Casa Bianca.
Attacco di droni sulla regione di Mosca, colpita una fabbrica: Kiev intensifica le operazioni a distanza
Nella notte un massiccio attacco con droni ucraini ha interessato la regione di Mosca, a poche ore dall’incontro previsto alla Casa Bianca tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Donald Trump. Secondo quanto riferito dal Kyiv Independent, uno dei raid avrebbe raggiunto la fabbrica Hydrostalkonstruktsiya, un impianto per la lavorazione dell’acciaio situato a Cechov.
L’area sarebbe stata colpita mentre erano attive le difese aeree russe, secondo quanto riportato dal canale Telegram Exilenova Plus.
Le autorità russe hanno parlato di un’operazione su larga scala: oltre 390 droni avrebbero puntato nella notte verso la regione della capitale. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha spiegato su Telegram che “più di 390 droni si sono diretti verso la regione di Mosca” e che “la maggior parte è stata neutralizzata ben prima di raggiungere la città”.
Secondo il primo cittadino, “81 droni nemici sono stati distrutti mentre si avvicinavano a Mosca”. In un primo momento, come riportato dall’agenzia Tass, Sobyanin aveva parlato dell’abbattimento di 12 velivoli, prima di aggiornare il bilancio con altri 33 droni intercettati.
Gli attacchi avrebbero provocato anche danni ad alcune abitazioni. Il governatore della regione di Mosca Andrey Vorobyov ha riferito che un condominio e diverse case sarebbero state coinvolte nella città di Cechov e nel villaggio di Vaulovo, senza segnalare vittime. Nella stessa notte, secondo i canali di monitoraggio citati dal Kyiv Independent, altri droni ucraini avrebbero colpito una sottostazione elettrica a Feodosia, nella Crimea occupata, causando un blackout che avrebbe lasciato senza corrente gran parte della città. La notizia è stata diffusa dal canale filoucraino Crimean Wind.
Zelensky incontra Trump alla Casa Bianca: sul tavolo sostegno Usa e nuove sanzioni contro Mosca
La giornata odierna, 28 luglio, sarà segnata dall’atteso incontro a Washington tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump. Il presidente ucraino arriverà alla Casa Bianca con l’obiettivo di consolidare il sostegno americano a Kiev, in una fase in cui gli attacchi tra Russia e Ucraina continuano e il percorso diplomatico resta ancora fermo dopo oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione russa.
I rapporti tra i due leader sono stati caratterizzati in passato da momenti di forte tensione, ma nelle ultime settimane Trump ha mostrato una maggiore apertura verso Zelensky. “Ci stiamo preparando a un incontro con il presidente degli Stati Uniti e con la sua squadra”, ha dichiarato il leader ucraino, aggiungendo di essere fiducioso che Washington “continuerà a sostenere l’Ucraina e che potremo porre fine a questa guerra con una pace dignitosa”.
All’incontro sono stati invitati anche tutti i 100 membri del Senato americano. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari del Senato citati dall’agenzia Reuters, potrebbe essere votato un nuovo provvedimento per introdurre ulteriori sanzioni contro la Russia. La proposta, avanzata dal senatore Lindsey Graham prima della sua morte, punta a colpire le entrate del Cremlino legate alla vendita di petrolio e gas. Zelensky parteciperà anche ai funerali del senatore, considerato un sostenitore della causa ucraina. Washington continua a rappresentare un alleato fondamentale per Kiev, soprattutto per il supporto nel campo dell’intelligence e per l’utilizzo del sistema Starlink, diventato essenziale per le comunicazioni dell’esercito ucraino al fronte. Nel frattempo, però, il confronto con Mosca resta acceso. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha negato l’esistenza di trattative per un cessate il fuoco nei cieli e ha accusato gli attacchi ucraini sul territorio russo di poter “prolungare” il conflitto.
Durante un recente incontro a Manila, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha messo in guardia il segretario di Stato americano Marco Rubio sulle conseguenze di un ulteriore invio di armi a Kiev. Il colloquio, durato circa trenta minuti, si è concluso con la conferma da parte di Rubio della volontà degli Stati Uniti di avere un ruolo “costruttivo” per arrivare alla fine della guerra, pur mantenendo dubbi sulle proposte arrivate da Mosca.
Nella stessa giornata Trump riceverà anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca. L’incontro è previsto dopo quello con Zelensky, mentre in serata il presidente americano parteciperà ai funerali del senatore Lindsey Graham, al quale prenderanno parte entrambi i leader.
