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Bonus scuole paritarie 2026, fino a 1.500 euro per figlio: requisiti e domanda

Bonus scuole paritarie 2026, fino a 1.500 euro per figlio: requisiti e domanda

Bonus fino a 1.500 euro per gli studenti delle scuole paritarie di primo grado e del primo biennio delle superiori, con Isee fino a 30mila euro.

È operativo il nuovo bonus destinato agli studenti delle scuole paritarie: la misura prevede un sostegno economico fino a 1.500 euro per le famiglie con Isee entro 30mila euro, con l’obiettivo di alleggerire i costi sostenuti per l’istruzione dei figli.

Bonus scuole paritarie 2026: al via il contributo fino a 1.500 euro per gli studenti

Prende il via il nuovo sostegno economico destinato alle famiglie con studenti iscritti alle scuole paritarie, introdotto dalla Legge di bilancio 2026. Il contributo, che può arrivare fino a un massimo di 1.500 euro per ogni studente avente diritto, riguarda gli alunni che frequentano una scuola secondaria di primo grado oppure il primo biennio di un istituto secondario di secondo grado.

Restano invece escluse le scuole dell’infanzia e quelle primarie. Per accedere alla misura è necessario che lo studente risulti regolarmente registrato nel sistema SIDI, ovvero l’Anagrafe nazionale degli studenti, e che il nucleo familiare abbia un Isee annuo non superiore a 30mila euro.

L’attivazione del beneficio è stata resa possibile dal decreto interministeriale firmato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha definito le procedure operative per la richiesta e l’assegnazione delle somme.

Il provvedimento, sottoposto anche al controllo del Garante per la Privacy il 18 giugno, stabilisce le modalità di verifica dei requisiti, la gestione delle domande attraverso la piattaforma digitale e il trattamento dei dati personali necessari. L’importo riconosciuto non sarà uguale per tutti, ma verrà calcolato sulla base della situazione economica della famiglia: più basso sarà il valore Isee, maggiore sarà il contributo spettante. Per finanziare la misura è stato previsto uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro per l’anno in corso. Nel calcolo finale potranno incidere anche eventuali aiuti economici già concessi dalle Regioni per lo stesso obiettivo.

Nuovo bonus sbloccato, fino a 1.500 euro a figli: di cosa si tratta e come richiederlo

Le famiglie interessate potranno presentare la richiesta tramite il servizio digitale disponibile sulla Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito. A inoltrare la domanda dovrà essere un genitore o un soggetto che esercita la responsabilità genitoriale, purché appartenente allo stesso nucleo familiare indicato nella dichiarazione Isee dello studente. In vista dell’apertura della procedura telematica sarà necessario predisporre alcuni elementi: un Isee aggiornato al 2026, le credenziali di accesso ai servizi digitali (Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi), i dati dell’alunno e dell’istituto frequentato, oltre all’Iban sul quale ricevere l’accredito. Dovranno inoltre essere disponibili le informazioni relative ad eventuali contributi regionali già ottenuti o richiesti.

L’erogazione delle somme sarà effettuata tramite bonifico dall’Ufficio scolastico regionale competente in base alla sede della scuola paritaria frequentata dallo studente. Prima del pagamento verranno svolti diversi controlli: l’Inps trasmetterà al sistema Unica i dati necessari per verificare la situazione economica dichiarata, mentre sarà accertata anche la presenza del requisito di genitore o responsabile genitoriale attraverso l’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Il richiedente dovrà indicare nella domanda eventuali agevolazioni regionali ricevute, specificandone l’importo, mentre il Ministero potrà procedere con ulteriori verifiche, anche attraverso controlli a campione. Il Garante della Privacy ha confermato la correttezza delle procedure previste per la gestione delle informazioni personali, compresa la cancellazione dei codici fiscali dei componenti del nucleo familiare dopo il completamento degli accertamenti Isee.

Il contributo nazionale non rappresenta l’unico sostegno disponibile per le famiglie. Molte Regioni e, in alcuni casi, anche i Comuni, prevedono infatti ulteriori agevolazioni per supportare le spese scolastiche, con criteri, importi e modalità differenti a seconda del territorio. Per questo motivo è consigliabile consultare periodicamente i siti istituzionali regionali e locali, così da conoscere eventuali opportunità aggiuntive in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. Non sono previsti limiti sul numero di figli beneficiari: il contributo può infatti essere richiesto per ogni studente che rispetti i requisiti stabiliti dalla normativa, anche nel caso in cui più componenti della stessa famiglia frequentino scuole paritarie ammesse alla misura.

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