Anche il talento più straordinario può cedere sotto la pressione delle Olimpiadi. La vicenda di Ilia Malinin a Milano-Cortina dimostra come un prodigio del pattinaggio possa affrontare cadute inaspettate, errori decisivi e il peso dei propri demoni interiori, rivelando che dietro la gloria olimpica spesso si cela fragilità e sofferenza.
Olimpiadi Milano-Cortina 2026: il dramma di Malinin
La serata di venerdì alle Olimpiadi di Milano-Cortina si è trasformata in un incubo per Ilia Malinin, che ha concluso la prova individuale di pattinaggio artistico in ottava posizione. Un risultato drammatico per un atleta arrivato al Forum di Assago con il favore dei pronostici e con margini significativi sugli avversari.
Due cadute e numerosi errori hanno vanificato le possibilità di salire sul podio, consentendo invece al kazako Mikhail Shaidorov di conquistare l’oro, seguito dai giapponesi Yuma Kagiyama (argento) e Shun Sato (bronzo).
Malinin, visibilmente scosso, ha raccontato il peso della competizione: “La pressione delle Olimpiadi ti travolge… la gente dice che c’è una maledizione olimpica, che il favorito per la medaglia d’oro pattinerà sempre male ai Giochi: ed è quello che succede“.
Il giovane campione americano ha sottolineato quanto sia stato difficile mantenere lucidità durante la performance: “È quasi come se non fossi consapevole di dove mi trovassi nel programma… Mi sentivo bene e poi tutto mi è sfuggito di mano“. Una caduta inattesa per chi, pochi giorni prima, aveva entusiasmato il pubblico con salti spettacolari durante il concorso a squadre, mostrando ancora una volta la complessità e l’insicurezza che si celano dietro il talento puro.
Olimpiadi, i demoni di Ilia Malinin: i preoccupanti segnali sui social prima della finale disastrosa
Dietro il volto sorridente del fenomeno del ghiaccio, i social network hanno rivelato una realtà più dolorosa. Nei giorni precedenti alla gara, i repost di Malinin su TikTok mostravano segnali inquietanti di sofferenza e isolamento. Citazioni come “Niente fa più male che dare il massimo e comunque non essere abbastanza bravo” o “Il tuo piccolino è stanco, mamma” offrono uno spaccato di fragilità giovanile, accentuata dalla pressione di essere considerato un predestinato. E ancora: “Penso di essere arrivato al punto nella vita in cui non mi importa più di cosa mi succede“, “A volte vorrei che mi succedesse qualcosa di brutto, così non dovrei farlo da solo“.
Questi messaggi hanno mostrato al mondo un ragazzo vulnerabile, sottoposto a un peso emotivo enorme. La performance di venerdì, con l’ottavo posto e il punteggio più basso degli ultimi quattro anni, è stata per Malinin un urlo silenzioso di dolore finalmente espresso. A soli 21 anni, il giovane ha davanti a sé il tempo e la possibilità di rialzarsi, ma ha sicuramente bisogno di sostegno umano.
CLAMOROSO: MALININ FUORI DAL PODIO!
Ilia Malinin crolla totalmente con una performance piena di errori, che lo fanno affondare all’ottavo posto davanti a Daniel Grassl. Il suo programma libero riceve solo il 15esimo punteggio!
Fa davvero male vederlo così pic.twitter.com/zs1C6jeUj1
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) February 13, 2026