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Paola Barale: il ritorno in tv, la menopausa e i desideri sentimentali

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Paola Barale rientra in tv e si confessa su carriera, menopausa e preferenze sentimentali

Dopo anni lontana dalle luci dei riflettori Paola Barale è tornata alla conduzione, chiamata da Paola Perego per partecipare a Citofonare Rai2 in seguito all’uscita di Simona Ventura. In una lunga intervista su Vanity Fair la showgirl ha fatto un bilancio della propria vita professionale e privata, spiegando le ragioni dell’assenza dal piccolo schermo e aprendo il discorso su tematiche intime come la menopausa e la terapia ormonale.

Con franchezza ha parlato anche delle sue preferenze sentimentali, compresa l’idea di una possibile relazione con un uomo più giovane, e di come tutto questo abbia influito sul suo equilibrio personale e professionale.

Il ritorno sul piccolo schermo

Per Barale la conduzione non era scomparsa per scelta definitiva: lei stessa ha ammesso che le è mancata e che è stata vittima di un periodo in cui il telefono non ha più squillato.

Ha cercato di esplorare nuovi percorsi dopo Buona Domenica, ma le opportunità non sono arrivate e questo ha segnato un periodo di riflessione. Nonostante abbia lavorato con personalità di spicco del mondo televisivo, ha sottolineato il rapporto di stima professionale con figure come Mike Bongiorno e Maurizio Costanzo, definendoli mentori piuttosto che amici intimi, e ricordando come il rispetto e l’insegnamento siano sempre stati presenti nella sua carriera.

Perché è rimasta lontana

La lunga assenza non è stata frutto di un ritiro volontario ma piuttosto di una fase in cui la proposta lavorativa si è attenuata: «tutto è svanito», ha spiegato con chiarezza, riferendosi al silenzio professionale che l’ha accompagnata. Pur grata alle persone che l’hanno scelta, ha vissuto il cambiamento come una sfida, accettando che la sua carriera potesse prendere direzioni diverse. Questo periodo le ha permesso di rivedere priorità e desideri: la presenza sullo schermo è tornata ad essere un obiettivo ma con una consapevolezza nuova, meno ansiosa e più selettiva rispetto alle proposte ricevute.

Sfera privata e desideri

Nella conversazione con la rivista Paola Barale ha affrontato anche la sfera privata: è single da anni, ma non rinuncia alla propria vita intima. Ha ammesso di essere diventata più esigente e di non considerare fondamentale avere qualcuno accanto per sentirsi completa. Sul tema delle relazioni ha chiarito di essere aperta all’idea di innamorarsi, ma di volerlo fare con criterio. L’ipotesi di un compagno più giovane ricorre spesso nei suoi discorsi, perché, a suo avviso, la giovinezza porta slancio e vitalità che possono risultare contagiosi e positivi in una relazione.

Apertura verso partner più giovani

Secondo la showgirl, un uomo più giovane può offrire un tipo di dinamismo diverso: l’energia giovanile diventa un elemento trainante che compensa atteggiamenti meno proattivi trovati talvolta nei coetanei. Barale ha però precisato che non sta cercando attivamente una relazione, piuttosto valuta ogni possibilità con leggerezza; preferisce, ad esempio, condividere viaggi con persone che la stimolino senza imporre aspettative. Alla base c’è la consapevolezza di essere esigente e il confronto con il pregiudizio che vede le donne mature come meno desiderabili.

Menopausa, terapia e rappresentazione

Un tema centrale della sua intervista è stato proprio la menopausa, argomento su cui ha pubblicato anche un libro. Entrata in menopausa intorno ai 42 anni, ha scelto la terapia ormonale sostitutiva e ha spiegato che, grazie a questo supporto, la sua vita sessuale non ha subito cali drastici. Con lucidità ha voluto sfatare il luogo comune secondo cui la menopausa annullerebbe la libido: per lei la sessualità è rimasta una componente rilevante della vita e le soluzioni terapeutiche possono essere valide e legittime strumenti di benessere.

Sdoganare i tabù e normalizzare gli aiuti

Barale ha richiamato l’attenzione sullo stigma che ancora circonda la menopausa, osservando come molte donne vengano viste come ‘da scartare’. Ha notato inoltre che anche gli uomini, con l’età, ricorrono a «aiuti» medici per mantenere una vita sessuale attiva, quindi non c’è nulla di cui vergognarsi a chiedere sostegno. La sua posizione è netta: la menopausa è una nuova fase della vita, con aspetti positivi e negativi, da affrontare con gli strumenti giusti piuttosto che con il silenzio o la colpa. Meglio dotarsi di ciò che serve, perché l’alternativa potrebbe essere meno dignitosa.

In sintesi, il ritorno di Paola Barale in tv è l’occasione per un racconto sincero: dalla gestione di una carriera fatta di alti e bassi alla volontà di parlare apertamente di temi intimi come la menopausa, la terapia ormonale e le scelte amorose. Il messaggio che emerge è di normalizzazione e autonomia: accettare i cambiamenti, usare gli strumenti adeguati e non negare il desiderio, indipendentemente dall’età.