Un paziente di Catania muore a seguito di una grave insufficienza respiratoria, in quello che potrebbe essere un caso legato alla sospetta influenza K. Ricoverato in condizioni critiche, l’uomo è stato sottoposto a trattamenti avanzati di supporto vitale, ma il quadro clinico è peggiorato rapidamente, evidenziando la potenziale gravità di questa variante influenzale.
Paziente muore al Policlinico di Catania: sospetta influenza K
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, un uomo di 54 anni, originario di Catania, sarebbe morto lo scorso giovedì presso il Policlinico “G. Rodolico – San Marco” dopo aver contratto l’influenza K.
Ricoverato solo due giorni prima a causa di una grave insufficienza respiratoria, il paziente avrebbe presentato fin dall’ingresso condizioni estremamente critiche. Come riportato dall’ospedale, l’uomo era sottoposto a ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation), una tecnica di supporto vitale utilizzata nei casi più severi di insufficienza polmonare.
“Il paziente è deceduto nell’Unità di Anestesia e Rianimazione mentre era sottoposto a trattamento ECMO,” si legge nel comunicato ufficiale. Gli esami clinici approfonditi serviranno ora a chiarire definitivamente il ruolo della variante K nell’evoluzione del quadro clinico.
Paziente muore al Policlinico di Catania, sospetta influenza K: la nota dell’ospedale
La variante K dell’influenza, pur presentando sintomi simili all’influenza stagionale, può manifestarsi con maggiore intensità: febbre alta, brividi, mal di testa, dolori muscolari e articolari, stanchezza marcata, mal di gola e tosse secca. In alcuni pazienti, in particolare nei bambini, si registrano anche disturbi gastrointestinali come nausea e diarrea.
Dal reparto di malattie infettive arrivano segnali di speranza: uno dei pazienti trattati con ECMO ha mostrato un miglioramento sufficiente da consentirne il trasferimento in Pneumologia, mentre una donna rimane in condizioni critiche in Rianimazione. Come sottolineano i medici in una nota dal Policlinico di Catania, “al momento è impossibile affermare con certezza che il decesso sia stato causato esclusivamente dalla variante K”, evidenziando la complessità del quadro clinico.