Negli ultimi anni in Cina si era diffusa una soluzione informale per conservare i resti dei defunti: l’acquisto di immobili sfitti usati come depositi di urne, spesso definiti “appartamenti per le ceneri”. Questa pratica, nata in parte per evitare i costi proibitivi dei lotti cimiteriali e favorita dal calo dei prezzi immobiliari in alcune aree, è stata ora bloccata da una nuova misura governativa che proibisce espressamente tale utilizzo.
La decisione arriva mentre il Paese si prepara alle tradizionali cerimonie di commemorazione e pulizia delle tombe, legate alla festa del Qingming. Le autorità sostengono che la norma mira a tutelare l’ordine urbano, la gestione del territorio e a promuovere alternative più economiche e meno impattanti dal punto di vista ambientale, indicate come sepolture ecologiche.
Perché è nata la pratica degli appartamenti per le ceneri
La diffusione degli appartamenti per le ceneri è stata influenzata da fattori economici e demografici: da un lato il forte aumento dei prezzi dei lotti cimiteriali, dall’altro il fenomeno della rapida urbanizzazione con spazi urbani limitati. In molte città cinesi la disponibilità di terra destinata a sepolture è ridotta, mentre i tagli di prezzo in certi segmenti immobiliari hanno reso conveniente comprare unità abitative periferiche per conservare urne. Il risultato è stato un mix di praticità informale e criticità normative che le autorità hanno deciso di affrontare.
Aspetti economici della scelta
Secondo indagini del settore, le spese legate ai funerali in Cina possono essere molto onerose: una ricerca globale del 2026 dell’assicuratore SunLife collocava i costi medi tra i più alti al mondo, intorno a 37.375 renminbi (circa 5.400 dollari), una cifra che equivale a una percentuale significativa del reddito annuale medio. Questo sbilanciamento ha spinto molte famiglie a cercare soluzioni alternative per contenere le spese legate al ricordo dei propri cari.
Il quadro demografico e le regole sui diritti d’uso
La trasformazione demografica del Paese è un altro elemento chiave: la popolazione cinese invecchia rapidamente e il numero di decessi è aumentato negli ultimi anni, creando una domanda crescente di servizi funerari. Nel 2026 i decessi hanno superato gli 11 milioni, rispetto ai 9,8 milioni registrati nel 2015, mentre le nascite sono risultate nettamente inferiori, con circa 7,9 milioni registrate l’anno scorso. Questi numeri hanno amplificato la pressione sulle sepolture tradizionali.
Diritti di godimento e durata delle concessioni
Un elemento normativo spesso citato riguarda la differenza tra i regimi giuridici applicati agli immobili residenziali e ai terreni cimiteriali: per gli appartamenti il governo riconosce solitamente diritti di godimento della durata di 70 anni, mentre per le tombe sono previste concessioni molto più brevi, comunemente di locazione ventennale. Questa disparità ha reso meno conveniente o sicuro per alcune famiglie investire in sepolture ufficiali, alimentando comportamenti alternativi.
La risposta delle autorità e le alternative promosse
Con il bando sull’uso di immobili residenziali come contenitori di ceneri, il governo ha anche indicato la strada per soluzioni diverse: le cosiddette sepolture ecologiche vengono ora incoraggiate come opzione meno costosa e con minore impatto territoriale. Tra queste misure rientrano procedure come la dispersione delle ceneri in mare o in aree designate, che le autorità definiscono pratiche più sostenibili e pratiche dal punto di vista economico.
Implicazioni pratiche e culturali
Promuovere alternative alle tombe tradizionali non è solo una questione amministrativa ma anche culturale: alcune pratiche commemorative hanno radici profonde e richiedono tempo per essere reinterpretate dalla collettività. Le autorità stanno lavorando a campagne informative e a regolamentazioni per rendere le opzioni ecologiche più accessibili e compatibili con i riti di memoria delle famiglie.
In sintesi, la norma rappresenta un tentativo di governare una trasformazione sociale ed economica che aveva generato soluzioni informali nell’uso degli spazi urbani. Con il bando sugli appartamenti per le ceneri e l’invito alle sepolture ecologiche, la Cina prova a conciliare esigenze di pianificazione territoriale, sostenibilità ambientale e il bisogno delle famiglie di ricordare i propri defunti in modo dignitoso ed economicamente sostenibile.