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Perché il gol di Dimarco è stato annullato: moviola e verdetto del Var a Lecce-Inter

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Al 52' di Lecce-Inter il Var richiama il direttore di gara e la rete di Dimarco viene annullata per un millimetrico fuorigioco di Thuram sul lancio di Bisseck

Lecce e Inter si sono affrontate al Via del Mare in una partita decisa anche da un episodio arbitrale che ha riaperto il confronto sul supporto video. Nel corso della ripresa il gol di Federico Dimarco è stato annullato dopo il controllo della tecnologia, decisione che ha cancellato la celebrazione nerazzurra. Dal punto di vista tecnico, la procedura Var ha guidato il direttore di gara nella revisione dell’azione.

I due club hanno poi proseguito la gara, con l’Inter che ha trovato il vantaggio nei minuti finali.

Il ricorso al Var e il successivo annuncio hanno determinato l’esito della segnatura. Di seguito viene ricostruita la dinamica dell’episodio e il contesto tecnico e sportivo della sfida.

La dinamica dell’azione e la decisione arbitrale

La dinamica dell’azione che ha portato al gol annullato è ricostruita partendo dalla rimessa laterale. Da una rimessa Bisseck verticalizza per Thuram, che controlla e serve un traversone rasoterra in area. Dopo un tocco incerto di Esposito, Federico Dimarco insacca di destro alle spalle della difesa. L’arbitro ferma l’azione pochi secondi dopo l’esultanza e il gioco viene richiamato dal Var per un possibile fuorigioco.

Perché è stato annullato il gol

Il controllo del Var si è concentrato sulla posizione degli attaccanti al momento del passaggio verticale. Dal punto di vista tecnico, il check valuta se un giocatore si trovi oltre l’ultimo difensore nel momento in cui la palla viene giocata. I protocolli applicati prevedono l’analisi dei replay fotografici e delle linee tracciate per determinare la posizione.

Nel caso specifico, gli arbitri hanno ritenuto che Dimarco o un compagno fossero in posizione di fuorigioco al momento della verticalizzazione. Tale giudizio ha portato alla revoca della rete e al mantenimento dello 0-0 sul tabellino. La decisione è registrata come intervenuta dopo l’intervento tecnologico e la consultazione con l’arbitro in campo.

Dal punto di vista tecnico, restano centrali gli elementi valutati: punto di emissione del passaggio, tocco successivo di Esposito e posizione finale dell’attaccante. I benchmark sulle chiamate di fuorigioco mostrano che episodi analoghi generano contestazioni frequenti, soprattutto quando il tocco di un difensore è incerto.

Il controllo video ha confermato che la posizione iniziale di Thuram era oltre l’ultimo difensore del Lecce al momento del lancio di Bisseck. Le immagini mostrano la spalla del francese oltre la linea del difensore, configurando una situazione di fuorigioco attivo. L’arbitro Gianluca Manganiello, su indicazione del Var, ha annullato la rete per posizione irregolare del giocatore coinvolto nell’azione offensiva. Dal punto di vista tecnico, la revisione ha privilegiato il fotogramma decisivo per stabilire il contrasto della linea difensiva rispetto al movimento d’attacco.

Il quadro della partita: dalle occasioni alla svolta finale

Prima dell’episodio l’incontro era equilibrato. L’Inter ha prodotto diverse opportunità senza però trovare lo spunto risolutivo. Il Lecce ha puntato su un gioco verticale e compatto. Gli interventi del portiere Falcone e una difesa ordinata hanno contenuto gli attacchi nerazzurri per lunghi tratti. I benchmark delle decisioni video indicano che episodi simili generano contestazioni frequenti quando il tocco difensivo risulta incerto.

La revisione e le conseguenze sul match

La revisione ha imposto una pausa prolungata nell’azione, interrompendo il ritmo offensivo degli ospiti. L’annullamento della rete ha modificato l’inerzia della partita e ha costretto entrambe le squadre ad adattare le strategie. Dal punto di vista tecnico, l’architettura del Var si è basata sull’analisi frame-by-frame per determinare la posizione relativa dei giocatori. Le performance arbitrarie e l’applicazione della tecnologia hanno inciso sulle fasi successive dell’incontro.

Allo stadio, l’Inter ha controllato l’incontro nonostante un episodio arbitrale controverso confermato dal supporto video. La squadra ha sbloccato la partita nei minuti finali con due azioni nate da calci d’angolo. Al 76′ Mkhitaryan ha finalizzato una giocata in diagonale, poi al minuto 82 Manuel Akanji ha raddoppiato sugli sviluppi di un altro corner. Entrambi i gol sono stati generati da calci piazzati battuti dallo stesso Dimarco, il quale ha avuto un ruolo determinante nell’esito. Dal punto di vista tecnico, gli sviluppi da fermo hanno compensato le difficoltà offensive sui fraseggi in campo aperto.

Protagonisti e contesto tecnico-tattico

L’episodio arbitrale ha riacceso il dibattito sulla lettura della linea del fuorigioco e sul ruolo del Var nei casi millimetrici. La sincronizzazione tra guardalinee, arbitro in campo e supporto video è risultata cruciale per la decisione. Sul piano tattico, l’Inter ha alternato fasi di contenimento a ripartenze incisive, sfruttando con efficacia i calci da fermo. I movimenti in area e i raddoppi sul primo palo hanno evidenziato una preparazione studiata sui corner. I benchmark delle ultime gare indicano un aumento dell’incidenza dei piazzati sul computo totale dei gol.

I benchmark delle ultime gare indicano un aumento dell’incidenza dei piazzati sul computo totale dei gol. La partita è stata inoltre influenzata dalle assenze e dalle tensioni esterne: Inter e Lecce hanno dovuto adattare moduli e scelte tattiche. L’Inter ha registrato defezioni che hanno inciso sulla profondità offensiva. Il Lecce ha adottato una disposizione difensiva compatta, progettata per ridurre gli spazi e impedire la penetrazione della linea offensiva avversaria.

Ruolo dell’arbitro e comunicazione

Il direttore di gara, Gianluca Manganiello, ha reso nota la decisione anche tramite l’impianto di diffusione del Via del Mare. L’annullamento è stato motivato dalla posizione irregolare di Thuram al momento del passaggio. Dal punto di vista tecnico, questa modalità di comunicazione riflette la prassi consolidata quando il Var interviene per modificare il verdetto in campo.

Dal punto di vista tecnico, la discrepanza tra la gioia iniziale e la successiva delusione è scaturita dalla verifica sull’azione che ha accertato un fuorigioco millimetrico. L’intervento dell’Var ha ribadito la sua incidenza nei momenti decisivi delle partite di alto livello, confermando come l’arbitro assistente video (Var) modifichi spesso l’esito di episodi chiave.

La serata si è chiusa con il successo nerazzurro maturato nell’ultimo quarto d’ora, risultato che ha inciso sulla classifica e ha evidenziato la capacità della squadra di capitalizzare sui calci piazzati. Dal punto di vista tattico, le performance indicano che oltre alla qualità individuale la gestione degli episodi arbitrali e la precisione sulle palle inattive determineranno l’esito di confronti equilibrati al Via del Mare.