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Il dibattito sul futuro della sicurezza aerea americana ha subito una battuta d’arresto il 24, quando la Camera dei Rappresentanti non è riuscita ad approvare il disegno di legge noto come ROTOR Act. La misura, approvata in Senato, mirava a rendere obbligatorio l’uso di determinati sistemi di localizzazione e avviso del traffico per gli aerei che operano nelle vicinanze degli aeroporti più affollati.
La proposta è tornata sotto i riflettori dopo un episodio recente: un vicino scontro tra due velivoli privati a Teterboro, New Jersey, il 13, che i sostenitori della legge citano come esempio di come una tecnologia di prevenzione delle collisioni potrebbe fare la differenza.
Il contenuto della controversia
Al centro della discussione c’è la differenza tra due tipi di tecnologia: il già obbligatorio ADS-B Out, che trasmette continuamente la posizione di un aereo, e il voluto ma non uniforme ADS-B In, in grado di ricevere questi segnali e fornire ai piloti una rappresentazione visiva e avvisi dettagliati del traffico circostante. L’NTSB, l’agenzia che indaga gli incidenti aerei, sostiene da decenni che l’adozione diffusa dell’ADS-B In avrebbe potuto prevenire disastri, incluso il tragico scontro del 29 fra un regional jet e un elicottero Black Hawk che causò 67 vittime.
Perché l’NTSB spinge per l’ADS-B In
Secondo le analisi dell’NTSB, un aereo dotato di ADS-B In avrebbe fornito ai piloti avvisi con decine di secondi di anticipo — un margine di tempo che potrebbe evitare collisioni in spazi aerei congestionati. L’agenzia ha ripetutamente raccomandato questa tecnologia come parte di una serie di interventi per migliorare la gestione del traffico vicino agli aeroporti.
Voti, alleanze e opposizioni
Il percorso legislativo si è complicato soprattutto a causa delle differenze tra il testo approvato dal Senato e la versione proposta alla Camera. Il ROTOR Act del Senato stabiliva obblighi chiari per l’installazione di sistemi riceventi entro scadenze determinate, mentre la proposta alternativa alla Camera demandava alla Federal Aviation Administration una lunga procedura di regolamentazione prima di imporre soluzioni obbligatorie.
Nel voto del 24, il provvedimento ha ottenuto 264 sì ma ne servivano 288 per superare la soglia dei due terzi richiesta dal processo di accelerazione: la misura è quindi fallita con 133 contrari. Tra gli oppositori ci sono gruppi dell’aviazione generale, rappresentanti dell’industria dei business jet e alcuni ambienti militari, preoccupati per i costi e per possibili rischi di sicurezza operativa in missioni sensibili.
Le ragioni dei sostenitori e dei contrari
I sostenitori, incluse le famiglie delle vittime del 29 e molti membri del Congresso, insistono che il problema è tecnico ma anche morale: non dotare i velivoli di strumenti in grado di prevenire collisioni è inaccettabile. I contrari sottolineano invece che l’implementazione di ADS-B In su tutta la flotta, inclusi alcuni velivoli militari, comporterebbe costi significativi e potenziali implicazioni per la sicurezza nazionale; il Pentagono ha espresso preoccupazioni su carichi di bilancio e rischi operativi.
Implicazioni pratiche e prossimi passi
Dal punto di vista pratico, molte compagnie aeree hanno già dimostrato che l’installazione è fattibile: esempi citati in audizioni parlamentari mostrano costi variabili — da decine di migliaia di dollari per aereo di linea fino a soluzioni portatili per l’aviazione generale che costano qualche centinaio di dollari e possono funzionare con dispositivi come l’iPad.
Il fallimento del voto non chiude la questione: il presidente della commissione Trasporti della Camera ha annunciato la volontà di lavorare con le famiglie delle vittime e con il Senato per redigere un testo più ampio che affronti tutte le raccomandazioni dell’NTSB. È probabile che nelle prossime settimane venga presentato un disegno di legge alternativo che tenti di conciliare sicurezza, costi e esigenze militari.
Verso un compromesso possibile
Un percorso realistico potrebbe prevedere obblighi specifici per il traffico civile in aree congestionate, eccezioni o modalità diverse per missioni militari sensibili, e incentivi economici per accelerare l’adozione nell’aviazione generale. Nel frattempo, episodi come il quasi incidente a Teterboro del 13 continuano a ricordare quanto sia urgente trovare un accordo.
La vicenda mette in evidenza un nodo comune nelle politiche di sicurezza: la tensione tra l’urgenza di introdurre tecnologie salvavita e le preoccupazioni su costi, tempistiche e implicazioni operative. Finché non verrà adottata una soluzione condivisa, il dibattito su ADS-B In, il ROTOR Act e la sicurezza degli spazi aerei rimarrà centrale nella politica e nelle procedure dell’aviazione americana.