Il conto alla rovescia è iniziato più precisamente la scadenza è alle 23:59 del 21 febbraio 2026 il concorso pubblico per titoli ed esami bandito dalla Polizia di Stato per l’assunzione a tempo indeterminato di ben 1.000 allievi vice ispettori diplomati.
Polizia di Stato concorso 2026, il bando che apre le porte a mille vice ispettori
Si tratta di ben 1000 posti nella Polizia di Stato, questo concorso arriva nel 2026 e proprio in un momento in cui il tema del ricambio generazionale nelle forze dell’ordine è tutt’altro che secondario.
Il bando è stato indetto con decreto del Capo della Polizia, si tratta di un’opportunità concreta, rivolta sia ai civili in possesso di diploma sia al personale interno che già conosce corridoi, turni e le lunghe nottate che richiede a volte questo lavoro. Non è un concorso qualunque, lo sanno tutti e si tratta sicuramente di uno dei più attesi del 2026.
Le domande vanno presentate esclusivamente online, attraverso il Portale unico del reclutamento e il sistema concorsuale dell’Amministrazione. Accesso solo con Spid o Cie. E serve anche una Pec, dettaglio tecnico, ma decisivo. È lì che arriveranno le comunicazioni ufficiali sulle prove… Fonte: piattaforme istituzionali, nessun intermediario, nessuna scorciatoia.
I posti a bando sono suddivisi con una logica precisa: 666 destinati ai civili diplomati, poi 167 riservati ai sovrintendenti già in servizio. Altri 167 per il personale interno con almeno tre anni di anzianità. Una distribuzione che mira a tenere insieme due mondi cioè chi entra da fuori e chi invece c’è già.
Polizia di Stato concorso 2026, requisiti, prove e cosa c’è davvero in gioco
I requisiti non riguardano nulla di nuovo per chi già ne mastica, ma vanno letti con molta attenzione. Cittadinanza italiana o europea, diritti civili e politici intatti, nessuna condanna che impedisca l’accesso alla pubblica amministrazione. E poi ovvio l’idoneità, psico-fisica, attitudinale.
Quali sono i requisiti? Il titolo di studio richiesto è il diploma di scuola secondaria superiore, o equipollente riconosciuto. Sul limite di età, invece, le distinzioni hanno una loro importanza, i civili non devono aver compiuto 28 anni alla data di scadenza della domanda. Il tetto può salire fino a 31 per chi ha svolto servizio militare. Per il personale interno con almeno tre anni di servizio, nessun limite anagrafico.
Cosa riguardano le prove? Per lo più si tratta di un percorso a tappe, si parte con uno scritto a quiz. Materie giuridiche, logica, cultura generale, poi l’efficienza fisica. Test di resistenza, agilità e dopo, gli accertamenti psico-fisici: visite mediche, colloqui psicologici… Non una formalità e infine non meno importante: l’orale. Colloquio sulle stesse materie dello scrtto e una verifica in lingua straniera.
Superare ogni fase è indispensabile per entrare in graduatoria. Non basta essere bravi a metà. O dentro tutto, o fuori.
E poi c’è il ruolo di vice ispettore che non è solo un grado. È l’inizio di una carriera operativa, con responsabilità reali e chi vince il concorso si sa, viene avviato a un corso di formazione specifico e poi assegnato ai servizi di pubblica sicurezza. Indagini, coordinamento, decisioni, tutto sul campo.
È questo, in fondo, che spinge così tante persone a provarci. Non solo il posto fisso, ma la passione per questo settore.