Ancora una tragedia sul lavoro: un operaio è morto precipitando durante la manutenzione di un impianto industriale. Il dramma a Pieve Santo Stefano mette in luce l’urgenza di rafforzare le misure di sicurezza e i controlli nei luoghi di lavoro, dove anche un’operazione ordinaria può trasformarsi in un incidente fatale.
Tragedia sul lavoro alla Tratos di Pieve Santo Stefano
Come riportato da La Nazione, un nuovo dramma colpisce il mondo del lavoro nella Valtiberina aretina: Marco Cacchiani, 39 anni di Subbiano, ha perso la vita mentre eseguiva la manutenzione dell’impianto di aerazione presso la Tratos, la più grande azienda della zona e tra le realtà industriali più rilevanti della provincia di Arezzo.
Secondo le prime ricostruzioni, Cacchiani stava lavorando sul tetto di un capannone quando un lucernario in plexiglass ha ceduto, provocando una caduta di circa sette metri. “L’impatto è stato immediatamente fatale”, riferiscono i soccorritori, accorsi sul posto insieme all’ambulanza del 118 e all’elisoccorso Pegaso, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri e una squadra del Pisll, il servizio prevenzione infortuni sul lavoro della Asl Toscana sud-est, per verificare il rispetto delle norme di sicurezza, in particolare l’uso delle cinture di protezione sul lucernario. La procura di Arezzo, con il Pm Giorgio Martano, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo al momento contro ignoti.
Precipita nel vuoto, morto dopo un volo di 7 metri: “Marco aveva solo 39 anni”
La morte di Marco Cacchiani segna un doloroso monito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Come sottolineano i rappresentanti sindacali, “ogni vita persa è una tragedia evitabile”. L’indagine aperta dalla procura potrebbe presto portare ai primi avvisi di garanzia, mentre la comunità locale rimane sotto shock per la perdita di un giovane tecnico che stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Come dichiarano i sindacati, “non si può morire così”, esprimendo indignazione e chiedendo maggiore tutela per chi lavora quotidianamente in condizioni a rischio.