Quando la cirrosi epatica porta alla morte
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Quando la cirrosi epatica porta alla morte

cirrosi epatica
Quando la cirrosi epatica porta alla morte

La cirrosi epatica è una complicanza delle patologie ai danni del fegato. Uno stile di vita sano e principi naturali possono aiutarci a prevenirla.

La cirrosi epatica è una complicanza letale di molte patologie ai danni del fegato. Scopriamo insieme come contrastrarla e, quando possibile, porvi rimedio.

Malattie del fegato

Il fegato è un organo molto importante che svolge funzioni critiche, tra cui la produzione specifica di sostanze di cui l’organismo ha bisogno, come ad esempio le proteine di coagulazione, fondamentali per la coagulazione del sangue, e la rimozione di sostanze tossiche che possono essere pericolose per il paziente, come ad esempio l’uso di alcuni farmaci. Il fegato, inoltre, svolge un ruolo importante nella regolazione di apporto di glucosio e lipidi nel sangue, che il corpo utilizza come combustibile. Affinché le cellule epatiche possano svolgere questo compito regolarmente devono funzionare alle perfezione ed essere vicine al sangue, poiché le sostanze aggiunte o rimosse dal fegato vengono trasportate dal fegato e nel fegato.

La relazione che il fegato ha con il sangue è unica. Al contrario della maggior parte degli organi dell’organismo, solo una piccola quantità di sangue è trasportata dalle arterie al fegato, mentre la quantità maggiore proviene dalle vene intestinali, quando il sangue fa il suo ritorno al cuore.

La vena principale deputata al trasporto di sangue nell’intestino prende il nome di vena porta. Durante il passaggio nel fegato, la vena porta si suddivide in vene piccole e vene sempre più piccole.

A causa della loro struttura unica, queste vene piccole prendono il nome di sinusoidi. Le sinusoidi sono in stretto contatto con le cellule del fegato, anzi queste ultime si distribuiscono uniformemente proprio lungo le sinusoidi. E’ la stretta relazione tra le cellule del fegato ed il sangue apportato dalla vena porta che consente alle cellule del fegato di espellere o aggiungere sostanze al sangue.

Nel momento in cui il sangue ha attraversato le sinusoidi, questo viene raccolto in vene sempre più grandi che, insieme, formano un’unica vena epatica. La vena epatica restituisce sangue al cuore. Cancro, obesità, epatiti di natura virale, abuso di alcol e farmaci, malattie genetiche ed autoimmuni, accumulo di sostanze tossiche nel fegato, danneggiano la struttura ed il funzionamento dell’organo.

Tali patologie, se allo stadio terminale, provocano sintomi diversi tra cui:

  • Ittero;
  • Sanguinamento eccessivo;
  • Accumulo di liquido nell’addome;
  • Ridotta funzione cerebrale.

Sono sintomi tipici di una malattia epatica giunta allo stadio terminale anche:

  • Crampi muscolari;
  • Difficoltà a dormire la notte;
  • Affaticamento e depressione;
  • Inappetenza.
Quando la cirrosi epatica porta alla morte

Quando il fegato è compromesso alcuni farmaci preposti al suo monitoraggio possono, in realtà, aggravare la sua condizione. Sarà compito del medico prendersi cura di questa fase delicata della malattia.

Cirrosi epatica

Caratterizzata da una struttura anormale del fegato ed un suo malfunzionamento, la cirrosi epatica è la complicanza di una delle tante malattie che possono colpire l’organo. Tale complicanza si verifica quando le suddette patologie danneggiano e distruggono le cellule epatiche. L’infiammazione ed il tentativo di riparazione da parte di queste cellule danneggiate provoca la formazione di tessuto cicatriziale. Le cellule epatiche che non muoiono, per contro, si moltiplicano nel tentativo di rimpiazzare quelle distrutte. Questo processo favorisce la formazione di nuovi gruppi di cellule epatiche, ovvero, di noduli rigenerativi, all’interno del tessuto cicatriziale.

Le cause alla base della cirrosi epatica possono essere di natura chimica (legate all’abuso di alcol, farmaci e cattiva alimentazione), virus di diversa origine, metalli tossici (come rame e ferro che si accumulano nel fegato a causa di specifiche malattie genetiche) e malattie autoimmuni del fegato, a causa delle quali il sistema immunitario del paziente attacca il fegato.

Poiché l’argomento è delicato e complesso, analizzeremo i diversi aspetti della cirrosi epatica di paragrafo in paragrafo.

Cirrosi epatica cura

Sfortunatamente, la cirrosi epatica non è una patologia dalla quale si può guarire. Tuttavia, si può mettere in atto un atteggiamento consapevole per cercare di ridurre il rischio di contrarre patologie epatiche che possono poi portare allo sviluppo di cirrosi epatica. Sebbene ne parleremo anche più avanti, in questo paragrafo è nostra premura portare all’attenzione del lettore un prodotto che agevola l’adozione di un atteggiamento consapevole nei confronti della patologia.

Tra le tante cause responsabili di cirrosi epatica, l’obesità è tra le più comuni. Fortunatamente, questa è una condizione reversibile qualora il paziente adotti uno stile di vita equilibrato, alternando esercizio fisico costante e alimentazione corretta. Poiché molti soggetti hanno difficoltà nell’esecuzione di questo compito, Garcinia Gambogia è la soluzione che state cercando.

La Garcinia Cambogia è un frutto esotico, noto anche con il nome di tamarindo, molto simile ad una zucca di piccole dimensioni, utilizzato da secoli nella cucina tradizionale come soppressore dell’appetito.

La buccia di Garcinia contiene acido idrossicitrico, efficace per contrastare il colesterolo in eccesso e bruciare i grassi dell’organismo. Gli studi e le ricerche condotte nel campo, negli anni, hanno infatti dimostrato come l’estratto puro di Garcinia Cambogia contribuisca alla riduzione del peso, velocizzando ed ottimizzando i risultati che la dieta aiuta a raggiungere. L’assunzione costante di Garcinia Cambogia, nello specifico:

  • Velocizza il metabolismo;
  • Brucia i grassi in eccesso;
  • Riduce l’appetito, anche quando causato da fame nervosa.

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Garcinia Gambogia è un prodotto assolutamente naturale, privo di additivi, privo di glutine e privo di ingredienti sintetici che, in maniera rapida, insieme al senso di fame, ridurrà anche i livelli di colesterolo, lipidi e glucosio nel sangue.

Di seguito alcune recensione prese dal sito ufficiale del prodotto e da facebook.

Monica, 55 anni (Pavia):

“La mia vita sedentaria non solo ha aumentato il mio peso, ma mi ha costretta a sentirmi spesso stanca e priva di forze per affrontare la giornata. Da quando assumo Garcinia Cambogia la mia vita è cambiata in meglio perché, in poco tempo, non solo ho perso peso, riacquistando vigore ed energia, ma il senso di fame è scomparso”.

Lucio, 48 anni (Catanzaro):

“Il mio peso in eccesso era diventato ormai per me un ostacolo. Non avendo tempo di frequentare una palestra, ho cercato di aiutarmi seguendo delle diete che si sono rivelate vane. Alla fine, mi sono deciso e l’ho provato. Garcinia Cambogia è la soluzione ideale per spegnere il senso di fame e perdere peso velocemente.”

Ingredienti naturali

Il peso in eccesso e l’obesità sono due delle cause comuni di patologie ai danni del fegato che, molto spesso, possono risultare in una cirrosi epatica. Escludendo patologie severe, molto spesso lo stress e i problemi della vita in generale, possono provocare la cosiddetta fame nervosa, che costringe l’individuo che ne è affetto a trovare consolazione nel cibo, soprattutto quello spazzatura.

Quando la cirrosi epatica porta alla morte

Gli ingredienti naturali che aiutano a spegnere il senso di fame e contrastare la fame nervosa sono tantissimi. Di seguito, riportiamo i più conosciuti:

  • Iperico. Quando la vita non va come vorremmo, per molti l’unica consolazione resta il cibo, soprattutto la cioccolata, che appaga quel senso di vuoto che si è creato nella propria vita. Se siete affetti da fame emotiva, una soluzione può essere l’iperico. Il colore del suo estratto è lo stesso del cuore, di conseguenza, secondo gli esperti, consumare cibi di colore rosso può essere di supporto.
  • Spezie. Il cibo speziato, soprattutto quello a base di peperoncino, zenzero e cannella, non solo migliora l’umore ma, spegnendo il senso di fame, aiuta anche a perdere peso.

Oltre ai rimedi naturali, l’atteggiamento consapevole è alla base del vero successo. Esercitate un po’ di autocontrollo affinché la vostra vita migliori e riduciate il rischio di contrarre patologie severe ai danni del vostro fegato.

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Sintomi cirrosi

La cirrosi epatica è generalmente asintomatica finché il fegato non è largamente compromesso. Sono sintomi di una cirrosi epatica in corso:

  • ittero;
  • sanguinamento facile;
  • comparsa di lividi;
  • affaticamento;
  • inappetenza;
  • ascite;
  • nausea;
  • perdita di peso;
  • gonfiore alle gambe;
  • atrofia testicolare ed aumento del seno nell’uomo;
  • encefalopatia epatica;
  • prurito;
  • rossore sul palmo delle mani;
  • vene visibili sul corpo.

Cirrosi epatica morte dolorosa

Le patologie ai danni del fegato possono sfociare in complicanze di varia natura, tra cui la cirrosi epatica, che come ogni patologia allo stadio terminale provoca una morte lenta e dolorosa. Scatenata da cause differenti, l’individuo può seguire semplici regole per tentare, quantomeno, di ridurre il rischio di contrarre patologie di natura epatica e, dunque, cirrosi epatica, semplicemente:

  • non assumendo bevande alcoliche se ha un problema al fegato;
  • seguendo un’alimentazione sana, ricca di sostanze benefiche per il proprio organismo e riducendo l’assunzione di cibo spazzatura;
  • mantenendo il corretto peso forma. Se siete obesi o avete problemi di peso eccessivo, non esitate di chiedere consiglio al vostro medico di fiducia;
  • riducendo le possibilità di contrarre epatiti di tipo A e di tipo B, conseguenza tipica in persone che hanno l’abitudine di non avere rapporti sessuali protetti o condividere lo stesso ago.

Se vi rispecchiate in anche una sola di queste situazioni, non esitate a chiedere il parere del vostro medico di fiducia.

Cirrosi epatica cause

Le patologie ai danni del fegato che possono sfociare in cirrosi epatica sono numerose. Tra le più comuni si annoverano:

  • assunzione cronica di alcol;
  • epatite virale cronica, di tipo B e C;
  • Steatosi epatica non alcolica (così denominata se tipica di pazienti che non hanno mai fatto uso di alcol, o che negli anni hanno assunto dosi moderate di alcol, il cui quadro clinico è simile al quadro clinico di pazienti alcolizzati).

Sono altre possibili cause di cirrosi epatica:

  • ematomocrosi (accumulo di ferro nell’organismo);
  • fibrosi cistica;
  • Malattia di Wilson;
  • atresia biliare;
  • Sindrome di Alagille;
  • disturbi metabolici ereditari;
  • malattie autoimmuni;
  • colangite sclerosante primitiva;
  • alcuni tipi di infezioni;
  • alcuni tipi di farmaci.
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