I sei comuni dell’Alta Irpinia, in provincia di Avellino (Cassano Irpino, Castelfranci, Nusco, Rocca San Felice, Sant’Angelo dei Lombardi e Torella dei Lombardi) fanno rete per un racconto condiviso di paesaggi, storia e comunità attraverso il progetto “Radici e Riti – Il Viaggio dei Borghi Irpini”. L’iniziativa valorizza l’identità profonda dei borghi e mira a costruire una proposta culturale e turistica integrata, capace di unire eventi, percorsi esperienziali, tradizioni popolari, patrimonio architettonico e produzioni locali.
In questo contesto si è inserito l’evento “Cantine in Festa”, svoltosi il 21 e 22 novembre scorsi a Castelfranci: un momento di incontro tra produttori locali e giornalisti di settore, con l’obiettivo di condividere, raccontare e promuovere il territorio attraverso degustazioni guidate e approfondimenti dedicati ai vini e alle peculiarità paesaggistiche dell’area.
Castelfranci è un luogo piccolo, ma ricco di un patrimonio straordinario. Borgo di origine medievale, domina il paesaggio del fiume Calore ed è circondato da colline vocate da secoli alla viticoltura.
Qui il vino non è solo un prodotto: è memoria, racconto familiare, ponte tra generazioni. Chi lavora nelle vigne conosce il valore del tempo, la pazienza dell’attesa e la responsabilità di trasformare ciò che la natura offre in qualcosa che possa emozionare e rappresentare un territorio.
Dietro ogni calice dei vini di Castelfranci c’è una comunità che resiste, che crede nel futuro e che sceglie di costruirlo partendo dalle proprie radici. A questa vocazione si affianca un altro simbolo identitario fortissimo: la pasta “maccaronara”, presente anche in varianti e interpretazioni proprie negli altri comuni della rete, a testimonianza di una cultura gastronomica condivisa e ricca di sfumature locali.
Accanto a Castelfranci, ciascun comune contribuisce con un patrimonio distintivo di luoghi, memorie e sapori. Cassano Irpino, borgo medievale immerso in un contesto naturalistico di grande pregio, è noto per le sue sorgenti e per un turismo lento legato alla qualità ambientale. Tra i simboli identitari spicca la Mela Cassanese, varietà autoctona riconosciuta dalla Regione Campania, espressione autentica di biodiversità locale e tradizione agricola.
Nusco, anch’esso borgo medievale di grande fascino, custodisce un impianto storico e culturale di rilievo e tradizioni vive, che lo rendono uno dei centri più suggestivi dell’Irpinia interna.
Torella dei Lombardi unisce architetture storiche e memoria collettiva ed è legata a un riferimento culturale di valore nazionale: ha dato i natali al regista Sergio Leone. Il borgo si inserisce inoltre nel contesto della Valle d’Ansanto, area celebre fin dall’antichità per la presenza della Mefite, il noto geosito delle esalazioni sulfuree, luogo simbolico dell’Irpinia interna.
Sant’Angelo dei Lombardi rappresenta un polo storico e simbolico dell’Irpinia, con un patrimonio monumentale e religioso di grande importanza e una storia comunitaria profondamente radicata.
Rocca San Felice, come Cassano e Nusco, è un borgo medievale di forte identità, con paesaggi, memorie e tradizioni che ne definiscono il carattere unico nel mosaico dell’Alta Irpinia.
Questi borghi non sono luoghi fermi, ma luoghi vivi. Luoghi che dialogano con il mondo, che investono sulla qualità e che puntano su un turismo lento, consapevole e genuino. L’idea condivisa è che per crescere sia necessario rimanere fedeli alla propria identità e, allo stesso tempo, aprirsi a nuove possibilità, a nuovi racconti e a nuovi sguardi.
“Radici e Riti” si propone così come una narrazione corale e contemporanea dei borghi, capace di mettere in rete cultura, natura ed enogastronomia, generando nuove opportunità di valorizzazione e promozione territoriale. Un viaggio che parte dalle radici per costruire il futuro dell’Alta Irpinia.