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Negli ultimi giorni, la piattaforma di messaggisticaTelegramha affrontato una serie di problematiche in Russia. Il regolatore statale russoRoskomnadzorha annunciato l’introduzione di ulteriori restrizioni, accusando l’app di non fare abbastanza per combattere le frodi e proteggere i dati personali degli utenti.
Dal mese di gennaio, diversi utenti russi hanno segnalato problemi con le prestazioni dell’app, tra cuilentezze nei downloade difficoltà nel caricamento di contenuti multimediali.
Sebbene Roskomnadzor avesse inizialmente negato di aver limitato la velocità della piattaforma, i rapporti su disservizi sono aumentati in modo significativo.
Le accuse di Roskomnadzor
In una dichiarazione rilasciata all’agenzia di stampa RBC, Roskomnadzor ha accusato Telegram di non adottare misure efficaci contro le frodi e di essere utilizzato da gruppi criminali e terroristi. L’agenzia ha affermato: “
Fonti vicine alla questione hanno rivelato che l’agenzia ha effettivamente rallentato le velocità di download su Telegram. Tuttavia, non è chiaro l’effettivo raggio d’azione di queste nuove restrizioni, poiché alcune piattaforme di monitoraggio delle interruzioni hanno registrato un aumento delle lamentele, mentre altri utenti hanno riferito di non aver riscontrato problemi.
Reazioni degli utenti
Numerosi russi hanno commentato la situazione, affermando che Telegram continua a funzionare correttamente, anche senza l’uso di una rete privata virtuale (VPN), spesso impiegata per bypassare le limitazioni imposte dal governo. Tuttavia, alcuni hanno lamentato che i messaggi vocali e video non si caricano, anche quando si utilizza una VPN.
Una donna di San Pietroburgo ha dichiarato: “I messaggi video non si caricano bene oggi”. Un’altra utente di Mosca ha confermato: “File e foto si caricano molto lentamente, e i canali richiedono tempo per aprirsi”. Altri utenti hanno notato che i problemi sembrano limitarsi all’app mobile di Telegram, mentre la versione desktop continua a funzionare senza intoppi.
Impatto sulle comunicazioni quotidiane
Per molti russi, le difficoltà riscontrate su Telegram vanno oltre un semplice fastidio. Questo strumento è ampiamente utilizzato percomunicazioni lavorativee condivisione di documenti, similmente a quanto avviene con applicazioni come Slack in altre parti del mondo. Le attuali limitazioni sembrano già influire sulle routine quotidiane di alcuni utenti.
Roskomnadzor aveva già iniziato a limitare le chiamate vocali e video su WhatsApp e Telegram lo scorso agosto, presentando questa mossa come parte di un’iniziativa anti-frode, una decisione non ben accolta dalle aziende coinvolte. Il governo russo ha sottolineato che bloccare i servizi di messaggistica stranieri per combattere le frodi non ha molto senso, poiché i truffatori hanno accesso a vari strumenti.
La strategia del governo russo
Le autorità russe hanno anche dichiarato che l’Ucraina utilizza app di messaggistica come Telegram per reclutare persone per atti di sabotaggio e omicidi all’interno della Russia. Le restrizioni imposte a WhatsApp e Telegram si inseriscono in un contesto più ampio di pressione sulle comunicazioni digitali, mentre il governo spinge per l’adozione di Max, un’app di messaggistica sostenuta dallo stato, dove diversi canali pro-Kremlin hanno iniziato a migrare.
Max ha raggiunto 70 milioni di utenti mensili a dicembre, diventando la terza app più utilizzata in Russia, ma rimane ancora dietro a WhatsApp e Telegram. Alcuni utenti di Max hanno segnalato interruzioni nella giornata di martedì, in coincidenza con l’annuncio delle nuove restrizioni su Telegram, sebbene l’azienda abbia dichiarato che l’app operava normalmente.