Il parlamento europeo ha approvato una risoluzione per mantenere alta l’attenzione politica e finanziaria sulla lotta al cancro e per spingere all’attuazione completa del Europe’s Beating Cancer Plan. La votazione, avvenuta nella settimana successiva alla Giornata mondiale contro il cancro (4 febbraio), si è chiusa con 427 sì, 15 no e 93 astensioni. Il testo indica interventi concreti su finanziamenti, prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure, tracciando un chiaro mandato per rafforzare l’azione comunitaria nei prossimi cicli legislativi.
Cosa dicono i documenti I verbali e i documenti della seduta chiariscono le posizioni dei gruppi politici e i motivi alla base della risoluzione. Dalle carte emergono richieste precise: stanziamenti più consistenti, un migliore coordinamento delle politiche sanitarie tra Stati membri e sistemi di monitoraggio per misurare i risultati. Si prevede la produzione di report periodici per valutare la progressione delle misure e monitorare indicatori di impatto concreti.
Perché servono risorse certe Il Parlamento sollecita una pianificazione finanziaria pluriennale, perché interventi estemporanei non bastano a costruire reti oncologiche solide né a garantire continuità nelle campagne di prevenzione e nei programmi di screening. Per questo la risoluzione propone l’inserimento di un programma sanitario dedicato nel quadro finanziario pluriennale –2034: risorse prevedibili consentirebbero investimenti sostenibili in infrastrutture, formazione del personale e sistemi informativi oncologici affidabili.
Investimenti mirati e piani nazionali Tra le proposte c’è l’integrazione della sanità e dell’oncologia negli obiettivi di investimento dei piani nazionali e regionali (NRPPs). Le azioni suggerite vanno dal sostegno a vaccinazioni e screening alla formazione continua di medici e infermieri, fino alla modernizzazione dei registri oncologici. Vengono anche chiesti criteri chiari per il monitoraggio e report regolari sugli indicatori di impatto, in modo da valutare l’efficacia degli investimenti nel medio termine.
Accesso equo a farmaci e terapie innovative La risoluzione difende il diritto a un accesso tempestivo, equo e sostenibile ai nuovi farmaci oncologici. I deputati invitano a sperimentare strumenti comuni, come acquisti congiunti volontari, e a incrementare la trasparenza sui prezzi per accelerare l’arrivo di trattamenti salvavita sul mercato. È inoltre necessario armonizzare procedure regolatorie e criteri di rimborso per ridurre le forti disparità tra Paesi.
Proposte operative Sul fronte operativo si parla di fondi vincolati ai NRPPs per programmi di prevenzione, investimenti in infrastrutture digitali per registri oncologici e piani di formazione continua per il personale sanitario. I verbali sottolineano la necessità di indicatori standardizzati per misurare copertura vaccinale, tassi di screening e tempi medi di accesso alle terapie innovative. Vengono anche avanzate raccomandazioni tecniche per garantire interoperabilità dei dati e tutela della privacy.
Due direttrici d’intervento L’iniziativa si sviluppa su due linee principali: inserire la sanità tra gli obiettivi di investimento nazionali e rimuovere le barriere di mercato che ostacolano l’accesso alle terapie. Le azioni previste includono l’aggiornamento dei NRPPs, l’allocazione di risorse vincolate, l’avvio di gare congiunte e un monitoraggio basato su report periodici. Commissione e Stati membri avrebbero già concordato scadenze per pilotare alcune fasi e verificare i risultati intermedi.
Chi è coinvolto I protagonisti principali sono la Commissione europea, gli Stati membri e i parlamentari promotori della risoluzione, affiancati da autorità regolatorie nazionali, reti cliniche oncologiche e associazioni di pazienti. Le aziende farmaceutiche entrano in gioco soprattutto sui meccanismi di prezzo e fornitura, mentre i centri di raccolta dati sono considerati punti chiave per valutare gli impatti delle politiche.
Rischi e opportunità L’attuazione delle proposte potrebbe ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai trattamenti e migliorare gli esiti sanitari in tutta Europa. Tuttavia, i documenti mettono in guardia sui rischi amministrativi e sulle difficoltà pratiche che alcuni Stati membri potrebbero incontrare nel mettere rapidamente in piedi i NRPPs. Serve un equilibrio tra sostenibilità finanziaria e accesso tempestivo alle terapie, con maggiore trasparenza sui prezzi per comprendere l’impatto sui bilanci pubblici.
Cooperazione transfrontaliera e sperimentazioni La risoluzione punta anche a facilitare l’accesso transfrontaliero alle cure per malattie oncologiche rare e complesse, favorendo la mobilità dei pazienti e la collaborazione tra centri d’eccellenza. Procedure armonizzate per il trasferimento dei pazienti e la condivisione di dati clinici possono accelerare l’adozione di protocolli avanzati. Si promuovono sperimentazioni cliniche paneuropee e reti di riferimento transnazionali, accompagnate da monitoraggi regolari per valutarne efficacia e sostenibilità.
Cosa dicono i documenti I verbali e i documenti della seduta chiariscono le posizioni dei gruppi politici e i motivi alla base della risoluzione. Dalle carte emergono richieste precise: stanziamenti più consistenti, un migliore coordinamento delle politiche sanitarie tra Stati membri e sistemi di monitoraggio per misurare i risultati. Si prevede la produzione di report periodici per valutare la progressione delle misure e monitorare indicatori di impatto concreti.0