Il governo russo sta per approvare una legge che taglia l’accesso ai servizi bancari e immobiliari per i cittadini esiliati accusati di attività anti-governative. La proposta, che sarà discussa in seconda lettura mercoledì, mira a colpire coloro che sono stati condannati in contumacia per aver discreditato l’esercito russo, partecipato a organizzazioni indesiderabili o essere stati designati come agenti stranieri.
La nuova legge, se approvata, impedirà alle banche di fornire servizi di online banking e bloccherà le transazioni immobiliari per i cittadini esiliati. Inoltre, i fondi congelati potrebbero essere utilizzati per coprire le spese legali, i danni o le cause di diffamazione. Una parte di questi fondi potrebbe anche essere destinata a sostenere i familiari ancora residenti in Russia.
Le tappe legislative e le implicazioni
La State Duma la camera bassa del parlamento russo, ha già approvato una versione più mite della legge lo scorso dicembre. La seconda lettura è prevista per mercoledì, prima della sessione finale di giovedì. Se la legge sarà approvata dal Consiglio della Federazione e firmata dal presidente Vladimir Putin entrerà in vigore immediatamente.
Questa proposta segue una legge firmata da Putin lo scorso mese, che entrerà in vigore il 1 settembre, permettendo la confisca di beni e fondi bancari di russi all’estero accusati di agire contro gli interessi della Russia. La nuova legislazione formalizza e amplia la capacità del governo di privare i giornalisti, gli attivisti e i dissidenti esiliati dei loro beni e diritti ai servizi, anche quando vivono all’estero.
Le reazioni e le conseguenze
Le nuove misure rappresentano un ulteriore passo verso la repressione degli oppositori del governo russo. I tribunali hanno già multato ripetutamente i critici del Cremlino esiliati, ma questa nuova legislazione amplia significativamente le sanzioni. La legge mira a colpire coloro che sono stati condannati in contumacia per aver discreditato l’esercito russo, partecipato a organizzazioni indesiderabili o essere stati designati come agenti stranieri.
Le conseguenze di questa legge saranno significative per i cittadini russi esiliati, che potrebbero perdere l’accesso ai loro conti bancari e ai loro beni immobiliari. Inoltre, la legge potrebbe avere un impatto sulla loro capacità di sostenere i familiari ancora residenti in Russia. Le nuove misure rappresentano un ulteriore passo verso la repressione degli oppositori del governo russo.
