Nel pomeriggio di giovedì 5 novembre, un aereo della compagnia Ryanair in rotta da Pescara verso Charleroi è stato oggetto di un improvviso falso allarme bomba. L’allarme è scattato alle 13.13, quando l’equipaggio ha individuato la scritta “bomba” all’interno dei servizi igienici del velivolo. Subito il comandante ha segnalato l’anomalia alla torre di controllo, che ha informato l’ufficio stampa dell’aeroporto di Charleroi.
Messaggio “bomba” scoperto nei servizi igienici dell’aereo
L’iscrizione trovata tra i sanitari ha immediatamente allertato le autorità aeroportuali. L’operazione di segnalazione è avvenuta precisamente alle 13.13, orario in cui è stata avviata la procedura di allerta. Il personale di terra, insieme alla torre, ha attivato un’unità di crisi composta da rappresentanti dei servizi di emergenza e della sicurezza, per coordinare le successive operazioni di verifica.
Procedure di emergenza attuate dall’aeroporto di Charleroi
Per contenere il potenziale rischio, i passeggeri sono stati mantenuti a bordo finché non è stato possibile organizzare lo sbarco in modo ordinato. Una volta a terra, sono stati fatti scendere progressivamente e sottoposti a controlli approfonditi. Il controllo è stato supportato da cani antiesplosivo, addestrati a rilevare residui di esplosivi, e ha riguardato ogni passeggero e ogni bagaglio.
Le autorità hanno ispezionato anche gli spazi di carico dell’aereo.
Ispezione dei bagagli e dei comparti dell’aeromobile
Nel corso dell’ispezione, gli addetti hanno aperto tutte le bauli e i contenitori di stampa, verificando l’assenza di materiale pericoloso. Le verifiche hanno coinvolto almeno sette agenti di sicurezza e, complessivamente, sono state controllate più di venti unità di bagagli. Nessun odore sospetto o segnale di esplosivo è stato rilevato.
Esito delle verifiche e ripresa delle operazioni
Dopo un’accurata valutazione, le autorità hanno dichiarato che non c’era alcun pericolo. L’allarme è stato così classificato come falso. Con la certezza dell’assenza di ordigni, la fase di allerta è stata chiusa e le procedure di imbarco per il volo di ritorno verso Pescara sono riprese. L’incidente si inserisce in una giornata in cui almeno 20 voli europei hanno registrato segnalazioni di potenziali minacce, sette dei quali coinvolti in rotte da o verso l’Italia.
