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Bomb threat inaspettate: voli europei deviati e jet militari in azione

Bomb threat inaspettate: voli europei deviati e jet militari in azione

Una nuova ondata di allarmi bomba ha costretto dodici voli a cambiare rotta, a essere scortati da caccia militari o a fare atterraggi di emergenza in diverse capitali europee.

Negli ultimi giorni è scoppiata una vera e propria tempesta di allarmi bomba nei cieli del continente, con almeno dodici voli di linea costretti a modificare itinerario, a subire controlli approfonditi o a eseguire atterraggi di emergenza. Le autorità aeroportuali e le forze armate hanno risposto con rapide operazioni di sicurezza, impiegando jet di scorta e squadre di artificieri.

Interventi in Italia e Francia: voli scortati e atterraggi d’emergenza

Un volo Finnair partito da Helsinki con destinazione Roma è stato intercettato da jet dell’Aeronautica Militare e ha toccato terra a Fiumicino intorno alle 9:30 senza subire ritardi operativi. Parallelamente, un Airbus A320 di Aer Lingus, in partenza da Dublino verso Roma con 157 passeggeri a bordo, ha ricevuto un allarme bomba poco prima dell’atterraggio.

L’aeromobile ha effettuato più giri sopra il nord della Francia e si è poi imbarcato per una pista della base militare di Évreux-Fauville, dove è stato scortato da un caccia Rafale e le forze di artificieri sono rimaste in attesa di eventuali dispositivi.

Dettagli dell’intervento francese

Le autorità di Évreux hanno confermato la presenza di 151 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio a bordo dell’A320, tutti rimasti illesi.

I “Rafale” hanno fornito una copertura aerea costante finché le squadre di bonifica non hanno completato le verifiche, che non hanno evidenziato alcun materiale sospetto.

Dirottamenti in Europa centrale e orientale: Vienna, Bruxelles e oltre

Un Airbus A321 di Wizz Air, decollato da Milano-Malpensa con destinazione Varsavia, ha ricevuto la stessa minaccia durante il volo. La compagnia ha deciso di dirottare l’aereo a Vienna, dove è atterrato in sicurezza, mentre le autorità austriache hanno attivato le procedure di controllo ordine per ordine.

Un Boeing 737 Max della compagnia polacca LOT, proveniente da Varsavia e diretto a Bruxelles, ha toccato terra a Zaventem senza necessità di ulteriori misure, dopo che una “segnalazione sospetta” è stata esaminata dalla polizia belga.

Altri voli coinvolti nella scia di minacce

Le forze di sicurezza hanno monitorato anche quattro aerei diretti a Praga. La polizia ceca ha definito le minacce «bassa credibilità», ma ha comunque attivato tutte le misure di sicurezza previste, con controlli degli artificieri al loro arrivo. In Bulgaria, tre voli (da Copenaghen, Madrid e Londra) sono stati costretti a atterrare rispettivamente a Sofia e Plovdiv, senza che venissero trovati ordigni a bordo.

Le origini delle segnalazioni: una singola e-mail anonima

Le indagini condotte dalle forze di polizia postale hanno ricostruito che gli allarmi su due voli diretti a Roma (Finnair e Aer Lingus) sono partiti da una unica e-mail anonima, inviata in lingua italiana durante le prime ore del mattino al terminal 3 di Fiumicino e ad altre società operative dello scalo. Il messaggio, firmato da un gruppo autodefinto “combattenti dello Stato Maschile”, minacciava esplosioni entro 60 minuti su entrambi i voli.

Nei giorni precedenti erano già state rilevate segnalazioni analoghe: dieci voli europei, tra cui quattro della Ryanair, avevano subito controlli o dirottamenti dopo aver ricevuto avvisi simili. Alcuni di questi incidenti hanno portato a chiusure temporanee di aeroporti e a operazioni di bonifica su aerei di SAS, LOT e altre compagnie.

Le autorità di Roma, Parigi, Bruxelles, Vienna, Praga e Sofia hanno dichiarato che, nonostante la mancanza di evidenze concrete, la prontezza con cui hanno risposto dimostra la necessità di mantenere alti gli standard di sicurezza aereo in un contesto di minacce potenzialmente poco credibili ma pericolose.

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