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Sanremo al Colle: incontro storico tra Mattarella, Carlo Conti e i cantanti

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Per la prima volta i protagonisti della 76esima edizione di Sanremo sono saliti al Quirinale: Mattarella ha omaggiato la musica popolare italiana e ha accolto artisti, conduttori e vertici Rai.

Delegazione di Sanremo ricevuta al Quirinale

Una rappresentanza del Festival di Sanremo è stata accolta al Quirinale per un incontro informale ma carico di significato. Al Colle, nella mattinata del 13 febbraio, hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, la co-conduttrice Laura Pausini e molti dei protagonisti della 76ª edizione del festival.

Un riconoscimento alla musica leggera

L’incontro ha avuto un valore soprattutto simbolico: ha rimarcato la centralità della canzone italiana nella vita culturale del Paese e il ruolo del festival come vetrina e motore per il settore musicale. Il presidente Mattarella ha richiamato l’attenzione sul contributo sociale e sull’impatto economico dell’industria discografica, ricordando quanto la musica leggera partecipi alla reputazione internazionale dell’Italia.

Volti, abiti e piccoli siparietti

Alla cerimonia erano presenti diversi big in gara, accompagnati dalla delegazione Rai guidata dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi. Molti artisti hanno scelto look sobri e scuri, conformi al tono istituzionale, ma non sono mancati tocchi di originalità: un rapper con un cappello da cowboy che l’ha poi tolto durante il saluto, un’artista con occhiali fucsia e gruppi in outfit giovani — shorts e anfibi — a sottolineare il dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Emozioni in prima persona

La commozione è stata palpabile. Una cantante ha raccontato di aver pianto ascoltando il riconoscimento formale rivolto al lavoro degli artisti; Carlo Conti ha ammesso di essersi commosso nonostante la sua consueta compostezza; Laura Pausini ha ringraziato il presidente a nome dei partecipanti e ha sottolineato quanto spesso la musica pop venga sottovalutata come parte integrante della cultura nazionale.

Un finale collettivo: “Azzurro”

La visita si è chiusa con un momento corale: gli artisti hanno intonato “Azzurro”. Il presidente Mattarella ha partecipato con un gesto spiritoso, muovendo le labbra per non sovrastare il coro, e il siparietto ha aiutato a stemperare la formalità, trasformando il saluto in un ricordo condiviso.

Dettagli pratici e calendario

L’appuntamento al Quirinale apre una settimana intensa: la prima serata della 76ª edizione è in programma il 24 febbraio e vedrà in gara i 30 Big annunciati. Le serate successive alterneranno giurie tecniche, giurie radiofoniche e il televoto del pubblico, secondo le modalità comunicate dagli organizzatori, fino alla finale che determinerà il vincitore.

Assenze e precauzioni

Non tutti però hanno potuto partecipare: Patty Pravo ha rinunciato alla salita al Quirinale per un’influenza, preferendo cautela in vista dell’esibizione all’Ariston. Una scelta che ricorda quanto, oltre alla festa, ci siano anche responsabilità professionali da gestire.

Un valore che va oltre lo spettacolo

Più in generale, la visita al Colle ha ribadito che Sanremo non è solo intrattenimento: è un punto di riferimento culturale ed economico. Riunendo artisti, operatori e istituzioni, l’evento conferma la necessità di considerare la musica popolare come parte viva del dibattito pubblico e del patrimonio nazionale. Le serate all’Ariston continueranno a offrire occasioni di confronto e momenti musicali che potrebbero avere ricadute sul futuro dell’industria.