La sicurezza stradale come sfida culturale, educativa e sociale. È il messaggio emerso dall’evento nazionale del progetto “Rotte Sicure – Per mare, per terram”, promosso dal MO.D.A.V.I. APS e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che si è aperto al Basilica Hotel & Congressi di Roma in occasione delle celebrazioni per i trent’anni dell’associazione.
L’iniziativa punta a coinvolgere scuole, famiglie, giovani e territori in un percorso di formazione e sensibilizzazione dedicato alla prevenzione, alla sicurezza stradale e alla cittadinanza responsabile. Ad aprire i lavori sono stati il presidente nazionale del MO.D.A.V.I. Francesco Piemonte, la coordinatrice del progetto Giada Nassi e la progettista Alessandra Tersigni, che hanno illustrato obiettivi e attività del progetto.
Rotte sicure: il ruolo del Terzo Settore nella prevenzione
Il presidente nazionale del MO.D.A.V.I., Francesco Piemonte, ha sottolineato il valore del progetto come esempio di collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo del volontariato.
«Rotte Sicure dimostra una delle funzioni più importanti del MO.D.A.V.I.: essere un facilitatore capace di mettere in rete partner, scuole, istituzioni e realtà sensibili al sociale. Il Terzo Settore produce valore concreto per le persone e i territori, ma rappresenta anche un ponte tra Pubblica Amministrazione e imprese, creando sinergie che difficilmente potrebbero nascere senza un lavoro condiviso.»
Nel panel dedicato alla cultura della prevenzione, moderato dal responsabile Comunicazione del MO.D.A.V.I. Alessandro Nardone, è intervenuta la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, che ha ribadito l’importanza della formazione fin dai banchi di scuola.
«Ho chiesto e ottenuto l’inserimento dell’educazione stradale nell’insegnamento dell’educazione civica perché ritengo che debba diventare una vera battaglia culturale. Dobbiamo costruire consapevolezza nei ragazzi, ma anche negli adulti, perché la sicurezza stradale riguarda tutti.»
Sicurezza stradale: le nuove norme
Per il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Antonio Iannone, la repressione da sola non basta. «Abbiamo rafforzato le sanzioni per chi guida sotto l’effetto di alcol o droghe o utilizza il telefono mentre è al volante. Ma accanto alle norme è indispensabile costruire una cultura della prevenzione. In questo il lavoro del MO.D.A.V.I. rappresenta un contributo prezioso e continuerà ad avere il sostegno del Governo.»
Il primo dirigente della Polizia di Stato Deborah Montenero ha ricordato l’impegno quotidiano della Polizia Stradale nelle scuole e sulle strade. «Le sanzioni non hanno soltanto una funzione repressiva, ma soprattutto preventiva. Dai giovani troviamo grande disponibilità all’ascolto, anche se il tema coinvolge inevitabilmente tutta la famiglia.»
Il presidente di Fondazione Snam, Alessandro Zehentner, ha invece evidenziato il valore della collaborazione tra imprese e Terzo Settore nei percorsi di prevenzione e reinserimento sociale delle persone con dipendenze.
Dipendenze e incidenti stradali: perché la prevenzione è decisiva
Particolarmente significativa la testimonianza del sindaco di Corleone, Walter Ra, che ha raccontato un progetto educativo realizzato nelle scuole coinvolgendo Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Polizia Stradale.
Attraverso la simulazione di un grave incidente stradale e delle operazioni di soccorso, gli studenti hanno potuto comprendere concretamente le conseguenze di comportamenti irresponsabili alla guida.
A chiudere il confronto è stato Alessandro Nardone, che ha richiamato il legame tra sicurezza stradale e prevenzione delle dipendenze. «Le dipendenze da alcol, droghe e, sempre più spesso, dall’uso improprio dello smartphone rappresentano oggi tra le principali cause degli incidenti stradali. Parlare di sicurezza significa quindi parlare anche di educazione, responsabilità e corretti stili di vita.»
MO.D.A.V.I., 30 anni di volontariato e impegno sociale
L’evento è proseguito con una sessione formativa dedicata agli operatori del progetto, con approfondimenti sulle strategie di comunicazione nel Terzo Settore, sulla gestione amministrativa e sulla rendicontazione.
La giornata si è conclusa con la Cena di Gala per il trentesimo anniversario del MO.D.A.V.I., alla presenza dell’attuale presidente Francesco Piemonte e dei presidenti che si sono succeduti alla guida dell’associazione: Marco Scurria, Irma Casula, il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, Federica Celestini Campanari e Mario Pozzi. Momento particolarmente emozionante è stata la proiezione del video celebrativo che ripercorre trent’anni di attività, progetti e missioni internazionali del MO.D.A.V.I., realizzato anche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per animare fotografie e immagini storiche.
L’evento si è concluso con una seconda giornata dedicata alla valutazione dell’impatto sociale dei progetti, agli aspetti giuridici e alla tutela della privacy negli Enti del Terzo Settore.
