Alinejad ha denunciato l’uso sistematico della violenza contro manifestanti disarmati, il blackout delle comunicazioni, la repressione transnazionale del dissenso e ha equiparato il regime degli ayatollah a un’organizzazione terroristica, chiedendo azioni concrete e immediate. Un intervento che rompe gli equilibri formali dell’arena diplomatica e riporta la crisi iraniana al centro dell’agenda globale, con una domanda che attraversa tutto il suo discorso: fino a quando il silenzio continuerà a uccidere.
Ecco le sue parole: