La comunità sportiva è sotto shock dopo la scomparsa della giovane atleta Sofia, stroncata mentre si trovava a cena ad Ostia insieme alla propria squadra. La ragazza, arrivata con la Union Basket di Maddaloni per partecipare al torneo Mare di Roma Trophy in Pink, ha iniziato a manifestare gravi difficoltà respiratorie durante il pasto: i soccorsi non sono riusciti a salvarla.
La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
La dinamica degli eventi e i primi soccorsi
Secondo le ricostruzioni, la squadra era ospite del Camping Village Roma Capitol. Il papà di Sofia, che accompagnava le trasferte sportive, aveva già avvertito la direzione della struttura circa la gravità dell’allergia della figlia al lattosio.
Durante la cena, alle ore 20.32, la ragazza ha cominciato a essere in difficoltà respiratoria: il padre è stato chiamato nella sala accanto e ha trovato la figlia in evidente sofferenza. Le manovre rianimatorie sono state avviate sul posto e proseguite in ospedale, ma dopo un lungo tentativo i medici non hanno potuto evitare il decesso.
Il ruolo del tempo e della catena dei soccorsi
Nel ricostruire l’accaduto, gli inquirenti valuteranno tempi e modalità dell’intervento sanitario: dalla chiamata ai soccorsi al trasporto in ospedale, con l’obiettivo di verificare la correttezza della catena dei soccorsi. Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura e svolta presso la Medicina Legale dell’Università di Roma Tor Vergata, a fornire elementi tecnici fondamentali per confermare la causa della morte e la possibile presenza di tracce di lattosio nel cibo consumato.
Il dispositivo salvavita e le verifiche sul suo funzionamento
Il padre di Sofia portava sempre con sé un autoiniettore di adrenalina, strumento considerato salvavita in caso di reazioni allergiche gravi. Dopo la tragedia il dispositivo è stato sequestrato dagli investigatori e sarà sottoposto ad analisi tecniche per capire se abbia effettivamente funzionato o se, al contrario, sia stato compromesso da un difetto di fabbricazione. Se emergesse un malfunzionamento, potrebbero aprirsi profili di responsabilità che coinvolgerebbero produttori o distributori.
Ipotesi di guasto e conseguenze legali
Le verifiche sul dispositivo mirano a stabilire se la mancata risposta sia attribuibile a un problema del singolo esemplare o a un difetto più sistemico. Un risultato tecnico che indicasse un difetto di fabbrica potrebbe trasformare l’inchiesta anche in una questione di responsabilità civile e penale nei confronti di terzi, oltre a condurre a controlli sulle pratiche di conservazione e uso del farmaco da parte dei familiari e del personale sanitario.
Accertamenti sulla cucina e sulla possibile contaminazione
Gli ispettori della ASL hanno sequestrato il ristorante del camping e hanno prelevato alimenti, stoviglie, pentole e utensili per ricercare tracce di lattosio o di altri elementi che possano aver contaminato il piatto consumato da Sofia. Tra le ipotesi considerate dagli inquirenti c’è quella di una comunicazione non arrivata correttamente in cucina, oppure di una contaminazione incrociata dovuta a disattenzione o a pratiche di manipolazione non adeguate.
La reazione della comunità e le conseguenze sportive
La notizia ha scosso la città di Maddaloni, la società sportiva e l’intero movimento pallacanestro regionale. Il torneo a Roma è stato sospeso e varie competizioni locali sono state annullate o rinviate in segno di cordoglio. Autorità locali, dirigenti sportivi e compagni di squadra hanno espresso vicinanza alla famiglia, mentre il padre ha voluto ricordare la figlia con parole commosse pubblicate sui social, sottolineando l’amore per la giovane atleta e il dolore della perdita.
Prospettive dell’inchiesta
L’esito dell’autopsia e delle analisi di laboratorio sarà determinante per chiarire se la causa del decesso sia attribuibile a uno shock anafilattico provocato da tracce di lattosio o ad altri fattori concomitanti. Le indagini proseguono su più fronti: la verifica della catena dei soccorsi, il controllo degli alimenti e delle procedure del ristorante e l’esame tecnico del dispositivo salvavita. Solo dal complesso degli accertamenti arriveranno risposte sulle responsabilità e sulle eventuali azioni giudiziarie.