> > sorpresa e cadute nel libero maschile: shaidorov campione, malinin ottavo

sorpresa e cadute nel libero maschile: shaidorov campione, malinin ottavo

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una serata di sorprese e errori: il favorito Ilia Malinin manca il podio dopo un libero segnato da cadute e salti falliti; a trarne vantaggio è Mikhail Shaidorov, che conquista l'oro con una prova solida

Mikhail Shaidorov ha trionfato nel programma libero maschile, trasformando una serata che molti davano scontata in una vera e propria sorpresa. La finale si è decisa tra cadute, salti sbagliati e rimonte inattese: il favorito Ilia Malinin, partito con il programma più ardito, è scivolato all’ottavo posto.

La notte si è appannata di errori tecnici: uscite di rotazione, atterraggi incerti e combinazioni incomplete hanno pesato sui punteggi, rimodellando la classifica finale.

L’analista Marco Santini — che ha lavorato a lungo nel mondo della finanza e ora segue i numeri dello sport — ricorda come un conto così netto tra rischio e rendimento incida non solo su singole gare ma anche sulle gerarchie di circuito e sulle convocazioni future.

La caduta del favorito
Malinin aveva osato inserire ben sette quadrupli nel libero, con il tentativo del quadruplo axel come carta più audace. Quel salto non è riuscito e si è trasformato in un singolo; a questo si sono aggiunte altre due cadute che hanno compromesso sia il valore tecnico sia la componente artistica. Il suo totale è stato di 264,49 punti, sufficiente solo per l’ottavo posto. La lezione è chiara: spingere sul difficile senza una solida esecuzione può trasformare un vantaggio in un problema.

Errori tecnici e gestione della gara
Le sbavature di Malinin non sono state episodi isolati: le rotazioni affrettate e la perdita di precisione negli atterraggi hanno tagliato il punteggio base e ridotto i GOE. L’approccio ultra-offensivo, senza un’adeguata gestione della tensione, ha messo in luce una fragilità nel connubio tra capacità tecnica e controllo mentale. Come osserva Santini, nel giudicare programmi e strategie bisogna sempre pesare il rendimento potenziale rispetto alla probabilità di esecuzione: un rischio calcolato male si paga caro.

Shaidorov, la vittoria della concretezza
Al contrario, Shaidorov ha costruito la vittoria sulla solidità. Con una prova pulita e ben calibrata ha raggiunto 291,58 punti e ha preso l’oro. La sua presenza in pista ha messo pressione ai rivali proprio quando i favoriti cominciavano a vacillare: evitare l’eccesso di ambizione tecnica in favore della precisione si è rivelata la scelta vincente. Partito quinto dopo il corto, ha sfruttato ogni occasione, dimostrando che nel pattinaggio artistico una performance senza sbavature può ribaltare equilibri apparentemente consolidati.

Podio e rimontanti
Al secondo posto si è piazzato il giapponese Yuma Kagiyama con 280,06 punti. Bronzo per Shun Sato, che ha rimontato dalla nona posizione dopo il corto fino a totalizzare 274,90: una prova che dimostra quanto un libero convincente possa cancellare un avvio sottotono.

Gli azzurri in chiaroscuro
Per l’Italia è stata una serata a due facce. Daniel Grassl, quarto dopo il corto, ha avuto imperfezioni nel libero e ha chiuso nono con 263,71 punti, lasciando il retrogusto di un’occasione persa. Anche Matteo Rizzo non è riuscito a risalire oltre il quindicesimo posto, al di sotto delle aspettative.

Cosa resta dalla serata
La competizione ha ribadito che il valore tecnico è fondamentale, ma non basta: scelta degli elementi, gestione della gara e controllo emotivo sotto pressione decidono spesso l’esito. Lo sbilanciamento verso programmi eccessivamente rischiosi senza adeguata affidabilità tecnica si è dimostrato controproducente, e questo porterà staff e allenatori a rivedere strategie e composizione dei programmi in vista dei prossimi appuntamenti.

Osservazioni finali
Quella vista stanotte è la dimostrazione di come tecnica, arte e psicologia si intreccino nel programma libero. La precisione esecutiva, più della sola ambizione tecnica, ha fatto la differenza: un promemoria per chi prepara atleti e per chi decide la tattica di gara.