Una nuova sparatoria sconvolge gli Stati Uniti: alla Silver Rail Elementary School di Bend, in Oregon, un sedicenne ha aperto il fuoco uccidendo tre bambini e un insegnante. Il presunto aggressore è morto dopo l’intervento di un civile, mentre le autorità indagano sul movente e sulla dinamica dell’attacco nella scuola.
L’FBI indaga sul movente della sparatoria: il dolore della comunità di Bend
Le forze dell’ordine stanno ricostruendo la sequenza degli eventi con il supporto dell’FBI, chiamato a collaborare agli accertamenti. Tra gli aspetti ancora da chiarire figurano il movente, la provenienza dell’arma e le circostanze in cui il ragazzo è stato fermato. Secondo una fonte delle forze dell’ordine citata dall’Associated Press, il giovane avrebbe utilizzato un fucile a pompa acquistato dalla madre.
La sindaca di Bend, Melanie Kebler, ha espresso il dolore della comunità con parole che richiamano il ruolo fondamentale degli istituti scolastici: «La scuola dovrebbe essere un posto sicuro, dove i bambini possono imparare». Anche il sovrintendente del distretto scolastico Bend-La Pine, Steven Cook, ha manifestato vicinanza alle famiglie, definendo l’accaduto una «tragedia senza senso».
La governatrice dell’Oregon, Tina Kotek, ha invece ringraziato la persona intervenuta contro l’aggressore, riconoscendo il peso emotivo di un simile gesto: «i miei pensieri sono rivolti anche a te».
L’irruzione alla Silver Rail Elementary School: uccisi tre alunni e un insegnante
Una nuova tragedia scuote gli Stati Uniti, dove una sparatoria all’interno della Silver Rail Elementary School di Bend, in Oregon, ha provocato la morte di tre bambini di 5, 8 e 11 anni e di un insegnante. Secondo le prime ricostruzioni, come riportato da EuroNews, il responsabile sarebbe un ragazzo di 16 anni, entrato con la forza nell’edificio e autore di diversi colpi d’arma da fuoco. Il giovane è stato a sua volta ucciso da un civile intervenuto per fermarlo, che alcune ricostruzioni indicano come il padre di uno degli alunni.
L’emergenza è scattata alle 12:59, ora locale, quando al numero 911 è arrivata una prima segnalazione relativa a colpi d’arma da fuoco nel parcheggio della scuola. Nel giro di pochi istanti sono giunte altre telefonate che denunciavano spari all’interno dell’istituto. Le pattuglie sono arrivate alle 13:02, mentre l’edificio veniva posto in lockdown per proteggere alunni e personale. Oltre alle quattro vittime, un bambino di 7 anni e un uomo di 54 anni sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale; le loro condizioni sono state descritte inizialmente come critiche. Stando alle informazioni diffuse nelle prime ore, il sedicenne avrebbe superato le porte chiuse sparando contro gli ingressi.
